No vax, a Napoli la protesta non decolla: in due alla manifestazione contro la “dittatura sanitaria e politica”

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in foto scritte no vax (Imagoeconomica)

Due persone sventolano la bandiera tricolore e protestano contro quella che definiscono una “dittatura sanitaria e politica”. Sono questi, al momento, gli unici partecipanti alla manifestazione contro il green pass organizzata a Napoli in concomitanza con le altre principali piazza italiane. I due, uno dei quali è Raffaele Bruno, segretario nazionale del Movimento idea sociale ed ex Fiamma tricolore, spiega che “si è deciso di annullare la manifestazione in programma a Napoli” e motiva la sua presenza davanti alla stazione centrale con l’intento di spiegare ai cittadini le ragioni dei No vax e No Green Pass. “Condanniamo qualsiasi forma di violenza – aggiunge – ma siccome siamo in uno Stato libero, il vaccino non può essere obbligatorio. Non sappiamo neanche cosa contenga questo liquido, ci vorrebbero almeno 15 anni per avere la certezza che sia sicuro”.
Per Bruno, in attesa di maggiori rassicurazioni sul siero, “la soluzione è che si possa entrare liberamente in tutti i luoghi pubblici. Questa è una pandemia e la storia dell’umanità è piena di queste cose, che vengono sfruttate dai governanti”. Lo snodo ferroviario di piazza Garibaldi, nel giorno in cui entra in vigore l’obbligo di esibire la certificazione verde per viaggiare sui treni di lunga percorrenza, era stato blindato per la manifestazione. Le forze dell’ordine presidiano gli ingressi, e, per evitare che manifestanti potessero accedere dall’interno ai binari, avevano temporaneamente chiusi per precauzione gli ingressi dalle stazioni della metropolitana e della Circumvesuviana. I maggiori controlli stanno rallentando l’accesso dei viaggiatori, creando piccole file davanti gli ingressi principali.