Nobel Ciechanover
Ceinge è modello

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“Il Ceinge in Italia potrebbe e dovrebbe essere un modello da seguire perché il lavoro diagnostico di laboratori così importanti e così attrezzati può “Il Ceinge in Italia potrebbe e dovrebbe essere un modello da seguire perché il lavoro diagnostico di laboratori così importanti e così attrezzati può servire numerose strutture ospedaliere facendo risparmiare i costi di esistenza di tanti laboratori diversi in ogni ospedale”. Questo il pensiero del genetista israeliano, Aaron Ciechanover, premio Nobel per la Chimica nel 2004, espresso oggi alla seconda giornata del convegno organizzato per celebrare i primi dieci anni di attività del Ceinge, il centro di ricerca sulle biotecnologie avanzate di Napoli. Lo scienziato israeliano ha sottolineato anche il ruolo del Ceinge che “rappresenta – ha detto – una struttura nevralgica per il coordinamento delle attività diagnostiche della Campania e non solo, in settori importanti come quelli delle malattie oncologiche e delle malattie genetiche”. Ciechanover ha illustrato anche il funzionamento dell’Isaec, l’International Scientific Advisory and Evaluation Committee, un comitato di scienziati di fama internazionale presieduto dal Premio Nobel Sidney Altman, costituito nel 2011 dal Ceinge per esaminare il proprio funzionamento. La giornata di studi e relazioni scientifiche ha visto anche gli interventi di Carlo Croce, oncologo di fama mondiale  dell’Ohio State University, di Mauro Ferrari,  fondatore delle nanobiotecnologie e degli studiosi internazionali Roderic Guigò, Martin Walsh, Francisco Ramirez e Jean-Jacques Cassiman. Tra gli intervenuti anche  Andrea Ballabio, direttore del Tigem: “Il Ceinge – spiega – è un’isola dell’arcipelago di eccellenza che esistono a Napoli nel campo della ricerca di alto livello”. E nell’occasione si è anche approfondita la proficua rete di collaborazioni tra le eccellenza campane nella ricerca, nelle scienze e nella formazione che ha dato vita ad esempio al progetto di Alta Formazione della Semm, la Scuola Europea di Medicina Molecolare, presieduta da Umberto Veronesi, presentata oggi al cospetto degli studiosi internazionali.