**Nobel: Solzenicyn, archivi rivelano timori giurati per dissidente sovietico** (3)

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(Adnkronos) – Lundkvist aveva un’altra preoccupazione su Solzenicyn: la sua scrittura era davvero buona, di qualità? Fin a quel momento Solzenicyn aveva pubblicato “Una giornata di Ivan Denisovic”, descrivendo un gulag sovietico, “Divisione cancro” e “Il primo cerchio”. Il suo capolavoro “Arcipelago Gulag”, che scrisse in segreto in Unione Sovietica, non sarebbe stato pubblicato fino al 1973 e poi portò alla sua deportazione l’anno successivo. Lundkvist scrisse di ritenere che il valore artistico dei libri di Solzenicyn fosse “generalmente trascurato”, sostenendo che la sua scrittura “appare piuttosto primitiva e poco interessante” rispetto ad altri romanzi del XX secolo. Olsson non era d’accordo, sostenendo che Solzenicyn “possiede una conoscenza umana, una forza di empatia e un’intensità nella capacità artistica che rende impossibile tale opinione”.