Noi ideatori, atleti del progresso sociale

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Mi presento. Sono Ideatore, dotato di un carattere prosiliente e versatile, addestrato a vivere nella certezza dell’incertezza, disegnando gli scenari più vari e programmando le azioni da mettere in atto. Combino scienza e imprenditorialità, e entrambe con la natura, perseguendo una conoscenza molteplice e sfaccettata, associata alla capacità di salire in alto, vedere oltre e poi saltare, fare balzi in avanti.
Noi, gli ideatori, siamo figure rappresentative di epoche che vanno dal Rinascimento all’Età dell’Illuminismo tra il 17mo e il 19 secolo – un arco temporale che ha mostrato profonde discontinuità. Siamo i polymath della rivoluzione cognitiva del XXI secolo, impegnati in ampi e diversi campi di studio e di lavoro, applicando modelli mentali che li collegano. Come i tre principi di Serendip (l’antico nome dell’isola di Sri Lanka), facciamo scoperte, per caso e sagacia, di cose che non cercavamo. Per praticare la serendipità, cresciamo inquieti. Il nostro desiderio è di continuare a muoverci perché non si può inciampare in qualcosa di inaspettato stando fermi. Il cuore della nuova era batte al ritmo delle nostre avanguardie. Come educatori, scienziati, artisti, letterati, letterati, innovatori e imprenditori, nell’attuale epoca di cambiamenti rivoluzionari, siamo gli atleti del progresso sociale alimentato da uno sviluppo economico sostenibile e rispettoso dell’ambiente.