Nokia e Alcatel-Lucent
Il matrimonio è fatto

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A cura di Antonio Arricale Via libera da Nokia per l’acquisizione e successiva fusione con Alcatel-Lucent che valorizza la società francese 15,6 miliardi di euro e crea il maggior gruppo mondiale nel A cura di Antonio Arricale Via libera da Nokia per l’acquisizione e successiva fusione con Alcatel-Lucent che valorizza la società francese 15,6 miliardi di euro e crea il maggior gruppo mondiale nel settore delle strumentazioni delle tlc. I soci Alcatel riceveranno 0,55 euro per azione e avranno il 33,5% della nuova società mentre quelli Nokia il 66,5%. Borse asiatiche Mercati asiatici incerti questa mattina dopo il dato sulla crescita economica in Cina. A Tokyo il Nikkei ha ceduto lo 0,2% attestandosi a 19869 punti, in lieve progresso invece Hong Kong (+0,3%) e Shanghai (+0,15%) mentre Seoul ha chiuso in crescita dello 0,39%. Segno negativo ha Taiwan che arretra di 1 punto percentuale. Secondo quanto comunicato dall’Ufficio nazionale di statistica, nel primo trimestre del 2015 l’economia cinese ha registrato una crescita del 7,0% contro il 7,3% dell’ultimo periodo del 2014 (il consensus del Wall Street Journal era per un incremento del 6,9%). Si tratta della peggior performance da quella del primo trimestre 2009, nel pieno della crisi finanziaria globale. Trimestre su trimestre la crescita del Pil, rettificata su base stagionale, è stata pari all’1,3% contro l’1,5% del periodo precedente e a fronte dell’1,4% atteso dagli economisti. La produzione industriale, secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, è cresciuta su base annua meno delle attese in marzo segnando un progresso del 5,6% contro il 6,9% del consensus e l’incremento del 6,8% registrato nel periodo gennaio-febbraio (Pechino ha accorpato i dati dei primi due mesi del 2015 a causa della distorsione dovuta alla celebrazione del Capodanno lunare, con il Paese che si è di fatto fermato dal 18 al 24 febbraio) e quello del 7,9% in dicembre. Su base mensile il progresso è stato dello 0,25% dallo 0,45% precedente. Le vendite al dettaglio in marzo sono cresciute del 10,2% contro il 10,7% del periodo gennaio-febbraio e a fronte di attese degli economisti per un incremento del 10,9%. Il dato segna un progresso dello 0,71% rispetto a febbraio, mese in cui l’incremento era stato dello 0,93% rispetto a gennaio. Secondo i dati comunicati dalla People’s Bank of China in marzo le banche cinesi hanno erogato prestiti per 1.180 miliardi di yuan (circa 179 miliardi di euro), contro attese degli economisti per 1.040 miliardi di yuan (157 miliardi di euro). Il dato è ampiamente superiore ai 1.020 miliardi di febbraio (154 miliardi di euro). Gli investimenti in fixed-asset sono cresciuti del 13,5% contro attese degli analisti per un incremento del 13,8% e a fronte del 13,9% del periodo gennaio-febbraio e del 15,7% di dicembre. La produzione industriale del Sol Levante è calata del 3,1% in febbraio su base mensile, contro la flessione del 3,4% della lettura preliminare e delle attese degli economisti e dopo il progresso del 3,7% segnato in gennaio (+0,8% in dicembre). Secondo la lettura finale diffusa dal ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, su base annuale il dato segna in febbraio un declino del 2,0% dopo il calo del 2,8% di gennaio (+0,1% in dicembre). Secondo i dati diffusi dal ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, il tasso di utilizzo degli impianti in Giappone è sceso in febbraio su base mensile del 3,2% dopo il progresso del 3,6% registrato in gennaio e del 2,0% in dicembre. Borsa Usa A New York i principali indici hanno chiuso la seduta misti. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,33%, e l’S&P 500 lo 0,16% mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,22%. Dow Jones e S&P 500 hanno beneficiato in particolare del rialzo del settore energetico. Le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di marzo un incremento dello 0,9% m/m, a fronte di attese pari a +1,1%, indicando comunque un miglioramento rispetto al dato del mese precedente (-0,5%). L’indice escluso il comparto auto è cresciuto dello 0,4% su base mensile (consensus +0,6%). L’indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di marzo, un incremento dello 0,2% rispetto a febbraio, dopo il calo dello 0,5% della rilevazione precedente. Su Base annuale il PPI ha registrato una variazione negativa dello 0,8%, in linea con le attese. L’indice core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,2% su base mensile (in consensus +0,1%). Su base annuale, l’indice Core ha fatto segnare un incremento pari allo 0,9%. Sul fronte societario Jp Morgan +1,6%. La banca d’affari ha pubblicato una trimestrale superiore alle attese. Nel primo trimestre l’utile si è attestato a 5,91 miliardi di dollari (1,45 dollari per azione), in crescita rispetto ai 5,27 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,40 dollari. Meglio del previsto anche i ricavi a 24,82 miliardi (consensus 24,49 miliardi). Dick’s Sporting Goods -2,06%. Il rivenditore di articoli sportivi ha confermato le stime per il primo trimestre e per l’intero esercizio in corso. La società stima un utile per azione compreso tra 0,49 e 0,53 dollari nel primo trimestre e di 3,10-3,2 0 dollari nell’esercizio 2015. Le vendite a parità di negozi sono attese in crescita tra lo 0% e il 2%. Johnson & Johnson +0,02%. Il gruppo farmaceutico e dei beni di consumo ha chiuso il primo trimestre con un utile di 4,3 miliardi di dollari (1,53 dollari per azione), in calo rispetto ai 4,7 miliardi di un anno prima. Escluse le poste straordinarie l’utile per azione è pari a 1,56 dollari, 3 centesimi in più rispetto alle attese. I ricavi sono diminuiti del 4,1% a 17,4 miliardi. Gli analisti avevano previsto un giro d’affari di 17,3 miliardi. Per l’intero esercizio la società stime un utile per azione compreso tra 6,04 e 6,19 dollari (consensus 6,19 dollari). General Motors +0,27%. La casa automobilistica ha aumentato il dividendo trimestrale del 20% a 0,36 dollari per azione.Wells Fargo -0,71%. La banca americana ha chiuso il primo trimestre con un utile di 5,8 miliardi di dollari (1,04 dollari per azione) , in calo rispetto ai 5,89 miliardi di un anno prima. Il dato è però superiore alle attese (consensus 0,98 dollari per azione). PartnerRe +8,56%. Exor, holding che controlla il gruppo automobilistico Fiat Chrysler, ha presentato una proposta per l’acquisto della società che opera nel settore riassicurativo per 6,4 miliardi di dollari. Europa Le principali Borse europee hanno aperto la seduta positive in attesa delle indicazioni che arriveranno più tardi dalla Bce. Bene petroliferi, minerari e settore euro. Perdono terreno invece i tecnologici. Tra i singoli titoli Alcatel-Lucent -10%. Nokia acquisterà la rivale francese per 15,6 miliardi di euro in azioni. La nuova società sarà partecipata al 66,5% dagli azionisti del gruppo finlandese e al 33,5% dagli azionisti Acatel-Lucent. Nokia ha confermato l’intenzione di cedere le attività legate alle mappe “HERE”. Danone -0,5%. Il colosso alimentare ha chiuso il primo trimestre con un giro d’affari superiore alle attese ma ha avvertito che nel 2015 il contesto macroeconomico resterà difficile e instabile. ASML Holding -2%. Il produttore di apparecchiature per l’ industria dei semiconduttori non ha fornito stime per l’esercizio in corso a causa di mancanza di visibilità. Rémy Cointreau +2%. Il gruppo del cognac ha aumentato le vendite nello scorso trimestre del 23,4% (a cambi costanti). Burberry +1,5%. Il gruppo del lusso ha chiuso il secondo semestre con un giro d’affari di 1,423 miliardi di sterline, in crescita del 10% rispetto ad un anno prima. A cambi costanti l’incremento è pari al 9%. Hennes & Mauritz +1,5%. Il gruppo di abbigliamento ha annunciato un incremento delle vendite a marzo del 10%. Si tratta di una cifra superiore alle attese (consensus +7,5%). Italia Il Ftse Mib segna +0,53%, il Ftse Ital ia All-Share +0,54%, il Ftse Italia Mid Cap +0,80%, il Ftse Italia Star +0,30%. Ottime performance per i petroliferi in scia al rialzo del greggio dopo i dati che attestano la netta flessione della produzione dello shale oil americano. Il Brent tocca a 60,99 dollari/barile il massimo da inizio marzo, mentre il WTI raggiunge i 54,16, massimo dal 18 febbraio. L’indice EURO STOXX Oil & Gas segna +0,9% e a Milano brillano Eni (+1,1%), Tenaris (+2,1%) e soprattu tto Saipem (+2,3%) grazie alle ultime indiscrezioni: secondo alcune fonti raccolte da Reuters, Saipem sta trattando con Gazprom la trasformazione dei contratti per la realizzazione di una tratta di South Stream (gasdotto Russia-Europa via Mar Nero e Bulgaria, bloccato dal presidente russo Putin) in una di Turkish Stream (con approdo in Turchia invece che in Bulgaria). Ricordiamo anche la notizia secondo cui il fondo Dodge&Cox, comprando oltre sei milioni e mezzo di titoli (circa 1,48% del capitale) è salito al 12% del capitale. Un articolo di lunedì sull’inserto Affari&Finanza de La Repubblica parla del possibile ingresso di un nuovo partner come metodo per ridurre la partecipazione della controllante Eni. Inizio di seduta positivo per Banca MPS (+1,3%) che ha annunciato di aver ceduto la partecipazione del 10,3% detenuta in Anima Holding a Poste Italiane, realizzando una plusvalenza (più dividendo incassato) di circa 115 milioni di euro, con un impatto positivo sul CET1 consolidato pari a circa 20 bps. Il presidente di MPS, Alessandro Profumo, ha smentito l’esistenza di contatti con UBI Banca per un’aggregazione. La stessa cosa aveva fatto ieri Victor Massiah, a.d. di UBI Banca, a margine del’esecutivo ABI. Ieri Reuters Breakingviews ha scritto che la BCE sta spingendo Banca MPS verso una fusione con un partner italiano, con UBI Banca che a questo punto sembra l’unica pretendente credibile. Anima Holding (+6%) rimbalza dopo il -7% di ieri in scia alla notizia della cessione del 10,3% da Banca MPS a Poste Italiane. Si potrebbero quindi concretizzare le indiscrezioni di ieri: Reuters ha scritto che, in base a quanto riferito da alcune fonti vicine al dossier, Poste Italiane è alla ricerca di un partner nel risparmio gestito in vista della quotazioni in borsa. Tra le pretendenti ci sarebbero Anima Holding, Pioneer Investments e Amundi. L’operazione Poste/Anima f avorisce anche gli altri titoli del settore asset mangement con Mediolanum (+2,1%), Azimut (+1,2%) e Banca Generali (+1,7%) in ascesa. In calo Exor (-1,1%) che ha annunciato di aver ha inviato al cda dell’a società di riassicurazione americana PartnerRe una proposta scritta per l’acquisto in denaro del 100% delle azioni ordinarie ad un prezzo di 130 dollari per azione, corrispondente a una valutazione complessiva di PartnerRe di 6,4 miliardi. L’offerta di EXOR comporta un premio pari al 16% rispetto al valore riconosciuto dall’accordo di fusione dell’offerta per PartnerRe presentata da AXIS Capital Holdings. L’operazione non richiederà aumenti di capitale dato che verrà finanziata con mezzi propri oltre che con prestiti ponte e finanziamenti a medio termine investment grade garantiti da Citibank e Morgan Stanley fino ad un ammontare di 4,75 miliardi di dollari.


I dati macro attesi oggi Mercoledì 15 aprile 2015 04:00 CINA PIL T1; 04:00 CINA Produzione industriale mar; 04:00 CINA Vendite al dettaglio mar; 06:30 GIA Produzione industriale (finale) feb; 08:00 GER Inflazione (finale) mar; 08:45 FRA Inflazione mar; 11:00 EUR Bilancia commerciale feb; 13:45 EUR Riunione BCE; 14:30 EUR Conferenza stampa Draghi (BCE); 14:30 USA Indice Empire State Manufacturing apr; 15:15 USA Impiego capacità produttiva mar; 15:15 USA Produzione industriale mar; 16:00 USA Indice NAHB (mercato immobiliare) apr; 16:30 USA Scorte settimanali petrolio e derivati; 20:00 USA Beige Book (Fed); 22:00 USA Acquisti netti att. finanziarie feb.