Non è giusto che le colpe dei padri ricadano sui figli

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in foto Daisy Osakue

E quelle dei figli? Sono responsabili i genitori. Non hanno saputo insegnargli a chi tirare le uova. Ci sono migliaia di bersagli legittimi. Soprattutto per un rampollo PD. Non solo come goliardata. Proprio perché tanti se li meritano. A chi fa perdere voti al partito. Ai leccaculi di qualsiasi coalizione. A chi, senza dignità salta sul carro del vincitore. Che cosa c’entra la campionessa di colore, che le medaglie le ha conquistate con valore? Salvini le tirò a D’Alema, ma fu condannato perché non lo colpì. Così giovani e già idioti. Quel padre dovrebbe dimettersi per la vergogna.

Non molestate minorenni, fate sesso con animali
È il saggio suggerimento del parroco sammarinese di Borgo Maggiore, comprensivo con la solitudine dei sacerdoti e tollerante con i loro cedimenti. Se a lei, Santità, non viene in mente nient’altro, bisogna prenderlo in considerazione. Non per spezzare una lancia in favore dei sozzoni che, lei è stato il primo a smascherare nella Chiesa. Ma, in realtà, il problema sussiste e non va sottovalutato. Il sesso è un’esigenza dell’uomo. E non riguarda soltanto i preti, ma anche i giovani maschi che sbarcavano a gogò al tempo dei buonisti. Possiamo proporre questa soluzione anche per loro?

Lo chiamiamo erroneamente amore, ma è solo libertà sessuale
Il Padreterno esiste, e come. Chi, se no, avrebbe inventato un capolavoro di svago come l’apparato genitale? Noi, però, più furbi, lo utilizziamo per trastullarci, non per mettere al mondo figli. Lui ci aveva celato la pillola, che, però, abbiamo inventato noi. Così, le ragazze, ancora bambine, possono fare l’amore quando e con chi vogliono senza l’incubo della gravidanza. È tanto piacevole da farci dimenticare la vera funzione. Ecco perché si procrea poco. Ma si gode molto, forse anche troppo. Finirà col venirci a noia. Adesso abbiamo scoperto lo smartphone, più divertente.

A grande richiesta (e incoscienza) si replica La notte dei cristalli
Inseguite gli stranieri per le strade. Colpite duramente anche i Rom. Seppure innocenti, hanno certo commesso tanti reati o stanno per compierne. Se il governo è incapace di espellerli, ci penserà il popolo, con le ronde dei cittadini. Distruggete i loro negozi e bruciatene i templi, come ci fu saggiamente insegnato. Pazienza se qualcuno si farà male. Almeno, gli italiani staranno meglio. Poi, sarà la volta di ciò che resta della sinistra, che ci accusa ingiustamente di razzismo. Noi lo siamo solo con gli esseri inferiori. Ricordate la Storia? Finì la pacchia, per tutti, soprattutto per noi.

Però, un tempo anche le persone semplici avevano saggezza e umiltà
Colpa del popolo? Che c’entra? Panem et circenses. Carota e bastone. Andiamo avanti così da millenni. Finalmente la democrazia. Libertà e diritti per tutti. Ma non sappiamo che farne. Abbiamo bisogno di una guida. Gli intellettuali ci hanno traditi e si sono messi a mendicare anche loro. Sono saliti sul carro del vincitore, come tutti gli altri, senza dignità. Non avendo punti di riferimento, la povera gente, che non ha il dovere di essere colta, è preda del gatto e la volpe, come Pinocchio. Crede a chiunque la illuda che, piantando delle monete d’oro, ne nascano, poi, a profusione.

Con la cultura non si mangia, figuriamoci con la matematica
Dopo 44 anni Fields è toccato a un italiano. È come un Nobel. Lo ha vinto un romano di 34 anni, 140 pubblicazioni, insegna analisi matematica nelle università di Austin, Parigi e Zurigo. È richiesto anche altrove. Tranne da noi, dove non c’è spazio per uno scienziato. Uno così colto ci rovinerebbe la media dell’ignoranza. Non sappiamo neppure che cosa sia il trasporto ottimale, la ricerca che gli è valso il prestigioso riconoscimento. Da domani non se ne parlerà più soppiantato dal Pepita, il CR7 e altri fenomeni più utili. Del resto, con la calcolatrice ormai i conti sappiamo farli tutti.

Se se ne vergognano è già un bel passo avanti
Anche i figli dei PD le goliardate le fanno alle negre. Il padre fu arrestato 30 anni fa. Se no, l’uovo non glielo tiravano. Se uccidono un marocchino e si giustificano dicendo di averlo scambiato per un ladro, sono delinquenti. Ma forse è morto d’infarto. Se in un ristorante un cameriere è malmenato perché africano, sono dementi. Allora, quand’è che uno è razzista? Un giorno Mohamed Alì, a Montecarlo, mi accusò di esserlo pure io. Parlando di un sacerdote nero avevo scritto che era di colore. il campione mi redarguì: Di un prete italiano non avresti specificato che è bianco.

Con tanti difetti che hanno, è proprio stupido criticare l’unica qualità
Se fosse stato un ignorante come tutti gli altri, nessuno avrebbe trovato da ridire. È il discostarsi dalla mediocrità a sorprendere e allarmare. Se è laureato, gatta ci cova. Il solito nepotismo. Il ragazzo lavora nello staff da diversi anni, quando la Lega era al 4%. Ora lo vorrebbero licenziato perché il padre è nel CdA della Rai, magari grazie anche al contributo di idee del figlio. Poi, dice che uno ce l’ha con la sinistra. Fino a qualche mese fa, quando i fratelli inutili dei ministri diventavano alti dirigenti, era giustizia? Non critichiamo l’unica normalità di quel clan, per uno stipendio.