Non sanno più cosa inventare per raggirare gli elettori. E’ nata l’opposizione patriottica cioè il no con la vasellina

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Esilarante la gag del comico siciliano Alessandro Gandolfo che crede uno scherzo di carnevale l’atteso governo Draghi. Gli chiede quando sarebbe arrivata la vera lista dei ministri. In effetti il giuramento di sabato grasso, la conferma di Di Maio agli Esteri e il ritorno delle cariatidi di Forza Italia inducevano a sospettare che non fosse una cosa seria. Data la grande maggioranza di adesioni ci si aspettava di più. Conte non aveva fatto peggio, considerando la poca esperienza, il dovere utilizzare politici rissosi e petulanti, un anno di governo con pandemia. Forse era stato addirittura più bravo.

Che cosa ne sarà adesso delle fake news che per noi sono vitali e degli insulti che sono il nostro modo di esprimerci?
C’è chi lo chiama Professore, perché ormai tutti pendono dalle sue labbra. È pure la risorsa insperata per un paese che temevamo alla deriva. Più adeguato sarebbe Messia, ma un unto del Signore c’è già. L’entusiasmo non durerà molto se non risolve, ora che vanno tutti d’accordo, la crisi d’astinenza che ha creato a giornali e talk show, abituati a mettere zizzanie perché fossimo gli uni contro gli altri. Chi odieranno ora gli italiani? Tranne, Giorgetti e Garavaglia, hanno tutti ottenuto ruoli marginali ma sono contenti, coscienti di non meritare altro. 3 ministri su 4 sono del Nord il Sud ringrazia.

Mattarella pensava come premier a Gesù, onnipotente ma non così ingenuo da accettare, e ha ripiegato su Draghi.
Prim’ancora di essere legittimati dal parlamento alcuni ministri cominciano già a giudicare gli altri. Nonostante la falsa proclamazione di europeismo, sostengono di nuovo che l’Euro non è immortale. C’è ancora insana voglia di Lira. Si ricomincia a litigare. È nella natura dei politici italiani, che, privi di idee, la buttano sempre in rissa. I tecnici, che hanno studiato e sono di un livello di civiltà superiore, temono di essere coinvolti anche loro nell’accozzaglia di litigiosi. Ecco perché il PD non ha mandato donne al governo. Se continuano le liti, Draghi, se non presidente, sarà un inutile arbitro.

Vaccinando gli abitanti delle isole, la Grecia sarà il primo paese a far ripartire il turismo e l’economia. Imitiamoli

Partiamo da Lampedusa, poi Pantelleria, le Egadi, le Eolie, l’Elba, la laguna di Venezia, l’arcipelago della Maddalena, Capri e Ischia, le Pontine. Basta vaccinare i pochi abitanti – non solo gli ottantenni ma proprio tutti – e renderle zona franca da Covid. Ora che per fortuna al governo sono arrivati i competenti, non ci vuole niente. Magari fossero pure capaci di far crescere la classe dirigente! Ognuno di loro è studioso nel proprio campo. Così nasce il sapere. I nostri politici vogliono riaprire le scuole, ma loro non le hanno completate. Ecco perché i continui litigi in parlamento.

A chi si crede più furbo del governo, il mercato parallelo dei vaccini ha offerto 27 milioni di dosi a un buon prezzo
Ci sono state truffe sulle mascherine e altri articoli sanitari. In ogni attività commerciale, non solo durante la pandemia, c’è chi riesce a speculare e fare soldi illegalmente. Ci chiedevamo come mai non ce ne fossero ancora sui vaccini. Siamo stati subito accontentati. È già nato un mercato parallelo, che sta adescando certi governatori del Nord. Agli altri non si rivolgono, intanto perché sanno che non ci sono soldi e poi è proprio al Sud che sono nati i pacchi. È più facile che siano i furbi ad abboccare. Ovviamente lo stato mette in guardia, ma negli ingenui la tentazione di farsi raggirare è forte.

La colpa non è di Facebook, che, però, è un pericoloso veicolo, ma degli italiani, gli stessi che, poi, tirano le monetine
So che ci sta pensando anche lei, Presidente, con gli scienziati che ha cooptato. Poteva essere la grande rivoluzione culturale della storia. Non è stato solo un flop, ma causa di diffusione di odio e malevolenza. È facile risolvere il grave problema chiudendo i social. Ma sarebbe una limitazione di libertà. Anche quella di insultare e perseguitare Liliana Segre, che, sopravvissuta miracolosamente alla crudeltà nazista, si imbatte a 90 anni nell’ignoranza e nella cattiveria di chi gode della democrazia. Nella sua applaudita omelia ha dimenticato un’urgente immissione di educazione e cultura.

Può davvero un governo, seppure super, far ripartire un’Italia che tanti cittadini cercano in vari modi di demolire?
Inconcepibile è leggere ogni giorno sui giornali che centinaia di mafiosi e criminali percepiscono reddito di cittadinanza. Abusano in gruppo di una ritardata mentale. Chiamano ragazzino, non delinquente, un 17enne che accoltella un amico dopo una banale discussione. Disabili malmenati e derisi su Facebook. Sui messaggi social c’è solo razzismo, omofobia e antisemitismo. Per liberare letti in ospedale accelerano il decesso di chi, tanto, non può farcela. Il figlio 19enne di un famoso avvocato uccide per gelosia la fidanzatina di 16. E noi sciocchi crediamo che la crisi dipenda dalla pandemia.