Non sottovalutate le riflessioni che non vi interessano. Leggetele lo stesso, sono più utili di quelle che emozionano

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Se rifletto sulla politica e altri argomenti delicati è perché colmino certe lacune culturali. So che non vi intrigano e noto un preoccupante crollo di attenzione. A questo dovrebbe servire Facebook. Invece, è usata soprattutto per diffondere notizie false o insulse e criticare. Seppure non ci importi nulla di ciò che succede a Minsk, saperne di più può evitare che capiti a noi. Seguire le riflessioni politiche può essere utile per capire per chi è conviene votare. Sport e cultura senza pubblico non hanno anima. Producono solo soldi, ma nessuna emozione. Non sono neppure educativi.

Il virus non esiste. Le mascherine sono dannose, si può morire asfissiati. La comunità scientifica ci ha preso in giro
Temevo il virus. Credevo che esistesse davvero. Mesi e mesi chiuso in casa. Mascalzoni. Finalmente, poi, sono arrivati i negazionisti e i no vax e smascherato l’inganno. Li guidava Montesano che ora è di destra, ma è stato eurodeputato comunista. Il Covid è una bufala, un’invenzione del governo per mettere paura al popolo e tenerlo sotto controllo. Mascherine e distanza di sicurezza sono un’ingiusta limitazione della libertà. Pare che seppure ci ammucchiamo non si ammala né muore nessuno. Però, sembrando ciarlatani che negano l’evidenza. Bah, io il vaccino me lo faccio lo stesso.

Chi ambisce guidare il paese deve essere leale con gli avversari. Non è denigrandoli che si dimostra migliore
Come forse molti di voi sanno, sono liberale. Quindi, non ho particolare simpatia per il PD né per gli altri. Trovo, però, ignobile boicottare il governo. I cittadini stolti, che si lasciano manovrare, non si rendono conto di danneggiare l’Italia. Uno storico aneddoto su Bush sr, battuto da Clinton nel 1992, ci fa capire a quale bassezza siamo scesi. Il presidente uscente si scusava con i giornalisti di dover interrompere le interviste per andare a congratularsi col vincitore. Come? Ve ne siete dette di tutti i colori, si stupirono. Fino a qualche minuto fa era l’avversario, adesso è il mio presidente.

Il nuovo libro di Ken Follet è ambientato nell’Inghilterra dell’anno Mille quando la donna apparteneva al marito
Oggi non è cambiato molto. Donne, non andate all’ultimo incontro col vostro ex. Come nel Medio Evo, lui coglierà l’occasione per ammazzarvi, se non ha già ucciso i vostri figli. Vediamoci per lasciarci da buoni amici sembra una proposta pacifica. Invece è un’imboscata. In tasca ha una pistola con cui vi ucciderà, essendo la sua virilità mortificata, poi la farà finita. Sono tante uccise nell’ultimo incontro. Ora, come nelle antiche tribù nomadi, ci sono uomini che per fare soffrire la moglie, uccidono i figli. C’è qualcosa nell’aria che turba il cervello. Gli animali ci osservano increduli.

Non sarà facile per la Calabria e il suo partito trovare un’altra Jole Santelli, che considerava la politica una missione
La vita l’ha premiata con la vittoria. Poi se n’è andata, in punta di piedi. Era indecisa se candidarsi, col male che l’aveva colpita. Le mancava la presidenza della sua terra. Sapeva che era l’ultimo traguardo e sperava di sopravvivere più a lungo per migliorare il paese. In politica aveva raggiunto in silenzio i livelli più elevati, dal parlamento al governo, senza mai interesse né accanimento, come una missione. Dovrebbe essere per tutti così. Sempre col sorriso sulle labbra, rivolto non solo agli amici, soprattutto agli avversari politici. Chissà se è stata d’esempio, così discreta, così signora.

Ci sono certe annate fortunate, come per il buon vino, anche per la nascita dei grandi. Poi, per lungi anni, nullità
Il 1920 è uno di quegli anni in cui nascevano molti personaggi illustri di cui si parla ancora. Artisti come Fellini e Alberto Sordi,  giornalisti come Giorgio Bocca e Enzo Biagi, politici come Nilde Iotti e Ciampi, scrittori come Rodàri e Tonino Guerra. Il pianista Benedetti Michelangeli e, fra gli altri, persino un Papa santo come Giovanni Paolo II. Poi, negli anni successivi, tante nullità che sono spariti appena scesi dal podio. Talvolta è come se non fossero nemmeno esistiti. È il triste destino toccato all’odierna società. C’è chi crede nell’uomo forte. I più saggi sperano nell’arrivo di un uomo.