Nordcorea, Russia pronta a mediare con gli Usa

23

Mosca, 26 dic. (AdnKronos) – Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha ribadito la necessità di avviare un dialogo tra Corea del Nord e Stati Uniti in una telefonata con Rex Tillerson. Lo rende noto un comunicato del ministero degli Esteri russo in cui si afferma che nel colloquio con il segretario di Stato Usa Lavrov “ha sottolineato che è inaccettabile aumentare la tensione nella penisola corea con la retorica aggressiva di Washington nei confronti di Pyongyang e rafforzare i preparativi militari nella regione”.

Il ministro russo ha poi espresso nuovamente la convinzione che le esercitazioni militari Usa nella regione rendono più difficile il dialogo. Già in un’intervista a Rt nel giorno di Natale, il capo della diplomazia russa aveva detto che gli Stati Uniti dovrebbero fare il “primo passo verso il dialogo”, essendo “la parte più controllata e intelligente”.

La telefonata tra i due ministri è avvenuta dopo che il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che Mosca è pronta a svolgere un ruolo di mediazione tra Washington e Pyongyang. “Non si può diventare mediatore tra due Paesi solo per volere proprio, è impossibile, bisogna avere entrambe le parti disponibili”, ha aggiunto.

Nel frattempo gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni a due esponenti del regime nordcoreano che vengono i indicati come “le figure chiave” del programma missilistico di Pyongyang. Si tratta di Kim Jong-sik e Ri Pyong-chol, che appaiono regolarmente accanto al leader Kim Jong-un nelle foto celebrative dei lanci missilistici. Le misure annunciate dal dipartimento del Tesoro Usa bloccheranno ogni transazione finanziaria con gli Stati Uniti, congelando ogni loro eventuale bene sul territorio americano. “Il Tesoro prende di mira i leader dei programmi missilistici della Corea del Nord nell’ambito della nostra massiccia campagna di pressioni per isolare la Corea del Nord e ottenere la piena denuclearizzazione della penisola corea”, ha dichiarato il ministro del Tesoro, Steven Mnuchin.