Norvegia, ricercatrice italiana parla dell’emergenza coronavirus: La situazione preoccupa

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Rosa Manzo ha 32 anni e da 7 vive a Oslo dove sta svolgendo un dottorato di ricerca in diritto internazionale. Secondo i dati aggiornati, i casi di Coronavirus in Norvegia sono oltre 2.500 (9 i morti). “La situazione qui è preoccupante, specialmente agli occhi degli italiani – ci racconta Rosa -. I casi sono localizzati maggiormente a Oslo ma anche nelle zone limitrofe alla Capitale. Al nord della Norvegia i dati sono nettamente inferiori”. Il governo norvegese “ha cercato di tenere a freno il dilagare della paura – prosegue la giovane italiana -. Inizialmente i primi casi sono stati ricondotti alla presenza in Italia e al ritorno in Norvegia, la quarantena per i soggetti infettati è stata la prima risposta”. Sulla scia delle vicende italiane “la situazione è cambiata radicalmente e da 10 giorni si assiste alla chiusura delle scuole e delle università mentre alcune attività commerciali (abbigliamento e accessorie), rimangono purtroppo ancora aperte. Non c’è una vera limitazione della libertà di circolazione”. “Ovviamente si consiglia di rimanere a casa, le precauzioni da tenere (lavarsi le mani o evitare assembramenti) sono inviate via sms o con annunci in tv, ma questo non ha comportato una chiusura totale. Solo alcune attività (ristoranti, pub, centri estetici) sono stati chiusi” prosegue Rosa auspicando “una risposta da parte del governo norvegese nell’eventualità i casi aumentino, come pare essere il trend di questi ultimi giorni. Speriamo anche in un coordinamento delle attività”.

Fonte: 9colonne