Notte dei Ricercatori Neuromed, domani il meeting a Caserta: Fake news in medicina, quando è l’informazione ad essere ammalata

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Quanto possa nuocere il falso nell’informazione è materia che da anni ormai scomoda opinionisti, politici e sociologi, che hanno analizzato con la lente d’ingrandimento tutti gli effetti potenziali di una notizia fake sull’opinione pubblica e sulle scelte individuali. Un problema che diventa di indiscussa priorità in medicina, quando la sua diffusione può avere conseguenze devastanti sul benessere singolo e collettivo. Lo sanno bene i ricercatori Neuromed che hanno deciso di dedicare ai pericoli delle news senza alcun fondamento scientifico il meeting di chiusura delle iniziative del Progetto B-Future all’interno della Notte Europea dei Ricercatori 2018.

L’appuntamento è per domani, sabato 29 settembre alle ore 10,30 nel Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio di Caserta, con Mario Pietracupa, presidente della Fondazione Neuromed, Giovanni De Gaetano, presidente dell’Irccs Neuromed, il sindaco di Caserta Giovanni Marino e il presidente della Provincia Giorgio Magliocca, il governatore Vincenzo De Luca, gli interventi di Marco Merola, giornalista e divulgatore scientifico, Giuseppe Remuzzi, direttore scientifico dell’Irccs Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri, il videomessaggio di Elena Cattaneo, direttrice del Laboratorio di Biologia delle Cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative (Dipartimento di Bioscienze università di Milano). Interverranno anche il giornalista Mario Pappagallo, Fabrizio Tagliavini, direttore scientifico dell’Irccs Fondazione Besta e presidente della Rete degli Irccs delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione, e Maria Novella Luciani della Direzione generale Ricerca e Innovazione in Sanità del Ministero della Salute. Le conclusioni sono affidate ad Armando Bartolazzi, sottosegretario del ministero della Salute.

Protagonista della giornata è quella che può oggi essere definita una vera e propria “patologia dell’informazione”, alimentata dai social media che hanno reso più facile per le persone interagire e condividere informazioni. Con il rischio della diffusione virale di una cultura antiscientifica, complici il retweet compulsivo, la ricerca spietata di like e spesso l’incapacità (o la mancanza di volontà) dei lettori di andare oltre il titolo di un post.

Partendo da questa consapevolezza, il convegno si propone di tracciare l’evoluzione e le dinamiche del fenomeno “disinformazione” in campo medico e proporre interventi concreti affinché le nuove tecnologie possano mantenere la loro originaria promessa di essere strumenti di democrazia: un “empowering” dei cittadini e dei pazienti verso una società le cui decisioni siano basate sulle evidenze.

L’attività di divulgazione della cultura scientifica, intanto, prosegue oggi pomeriggio, ultimo venerdì di settembre: la Notte Europea dei Ricercatori vera e propria. Scienziati di tutta l’Unione Europea incontreranno i cittadini per spiegare la scienza, mostrare i propri strumenti, ascoltare e discutere.

La Fondazione Neuromed e i suoi partner, grazie al Progetto B-Future, si sono avvicinati a questo evento giorno per giorno. Una intera settimana in cui studenti delle scuole superiori hanno visitato il Centro di Ricerche dell’Irccs Neuromed, a Pozzilli, e il Polo di Ricerca Neurobiotech, a Caserta.

Oggi pomeriggio, a partire dalle 17 a Pozzilli, protagonisti saranno i giovani con il simposio “Investire nei giovani ricercatori per disegnare il futuro dell’Europa”, che darà il via a una serie di eventi destinati a durare fino a notte fonda.

Il meeting, che si terrà nella Sala convegni del Centro Ricerche Neuromed, racchiude un messaggio importante: la ricerca è il motore dello sviluppo, per tutti i Paesi europei, ma la ricerca si basa sui giovani. Puntare su di loro rappresenta il più grande investimento che una società moderna possa fare. Proprio le storie di giovani che fanno ricerca grazie ai programmi europei saranno il punto di partenza per una riflessione alla quale parteciperanno esponenti del mondo scientifico e della salute. E il convegno andrà oltre i confini del Neuromed: saranno infatti collegati in streaming i 26 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione. Collegamento d’eccezione, poi, quello con il Museo della Scienza di Milano, dove l’evento “Back to the future – Brain in the space”, della Fondazione Carlo Besta, saluterà il meeting di Pozzilli, con la partecipazione dell’astronauta Maurizio Cheli.

Al termine del simposio, l’apertura dei laboratori al pubblico. Per tutta la serata i cittadini di ogni età avranno la possibilità di interagire con i ricercatori Neuromed e di visitare gli strumenti del loro lavoro. Il tutto accompagnato dall’allegria del “Pub med”, dalla musica dei “Paipers”, dal cibo mediterraneo del “Science dinner” e dallo spettacolo “Led Show – Illuminiamo la ricerca”.

Segui la diretta su Facebook alle 18:30
https://www.facebook.com/FondazioneNeuromed/videos/244128979537990

Tutte le info su: http://nottedeiricercatori.neuromed.it/