Novartis, in Italia nel 2018 fatturato oltre 1,7 mld (+43%). Da Torre Annunziata 86 milioni di farmaci per cento Paesi

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Novartis archivia il 2018 in Italia con un fatturato di 1,71 miliardi di euro, in crescita del 4,3% (1,64 miliardi) rispetto al 2017. Del fatturato dell’anno scorso 156 milioni sono stati ottenuti grazie all’export. Gli investimenti hanno superato i 73 milioni di euro, 65 dei quali sono stati destinati alla ricerca ed allo sviluppo. Per i prossimi tre anni, inoltre sono previsti ulteriori investimenti per 200 milioni. Nel campo della ricerca sono stati effettuati 247 studi clinici, con il coinvolgimento di 2.170 pazienti. Novartis in Italia ha due grandi insediamenti produttivi ai quali sono stati destinati, negli ultimi dieci anni, investimenti per quasi 170 milioni di euro. A fine 2018 i dipendenti complessivi erano pari a 2.334 unità. Il country president e amministratore delegato di Novartis Italia, Pasquale Frega, ricorda che il 2018 è stato un anno “positivo per le attività di Novartis nel nostro paese. In tutte le aree di business abbiamo ottenuto risultati oltre le previsioni”.
Le attività della multinazionale svizzera hanno offerto all’economia italiana, secondo un recente studio realizzato da The European House – Ambrosetti, un contributo significativo alla crescita. “La nostra posizione di leadership nel settore salute – sottolinea Pasquale Frega – valorizza e sottolinea il ruolo che Novartis svolge nel sistema economico nazionale, contribuendo a rafforzarne la competitività e generando ogni anno un valore aggiunto al Pil che, come ha recentemente dimostrato uno studio di The European House – Ambrosetti, supera il miliardo di euro (nel 2017 è stato pari a circa 1,1 miliardi, ndr)”. “Partendo da queste basi Novartis proseguirà nel suo percorso di crescita, sviluppando le potenzialità offerte dalle sue piattaforme nel campo della terapia genica, della radioterapia e della digital health, e – conclude Frega – collaborando con tutti gli stakeholder del sistema per lo sviluppo di politiche sanitarie a sostegno dell’innovazione”.
All’inizio del 2018 è entrata a far parte del mondo Novartis la società radiofarmaceutica francese “Advanced Accelerator Applications (AAA)”, attiva nel campo della medicina nucleare molecolare. È presente anche in Italia, con due centri produttivi, entrambi in Piemonte, e due laboratori di ricerca, in Molise e in Emilia Romagna, dove complessivamente lavorano 182 persone. Novartis in Italia opera principalmente a Origgio, in provincia di Varese, ma ha anche due grandi insediamenti produttivi la cui attività è rivolta ai mercati mondiali e ai quali sono stati destinati, negli ultimi dieci anni, investimenti per quasi 170 milioni di euro, finalizzati al miglioramento dell’efficienza produttiva, della qualità e della sostenibilità ambientale. La produzione farmaceutica si concentra a Torre Annunziata, dove vengono prodotti farmaci in forma solida (compresse): 86 milioni di confezioni nel 2018, destinati a oltre 100 Paesi. L’export rappresenta il 95% del valore della produzione ed è pari a 74 milioni di euro. Lo stabilimento produce anche l’innovativo farmaco per lo scompenso cardiaco. L’altra importante unità produttiva si trova a Rovereto (Trento), dove sono prodotti i principi attivi per uso farmaceutico, interamente esportati, per un importo pari a 82 milioni di euro. Tratto distintivo dello stabilimento trentino è la forte attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica delle attività. Nel 2018 questo impegno si è tradotto anche nella messa in funzione di un avanzato impianto di trigenerazione, in grado di assicurare la produzione combinata, da una stessa fonte energetica, di elettricità, calore e acqua refrigerata.