Novartis: “Presto terapia pediatrica anti-sclerosi multipla”

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Roma, 30 ott. (AdnKronos Salute) – Novità nella terapia contro la sclerosi multipla. Novartis ha recentemente annunciato la pubblicazione sul ‘New England Journal of Medicine’ di uno studio che dimostra il significativo beneficio dell’utilizzo di fingolimod in bambini e adolescenti. “Siamo felici che questo innovativo trattamento, il primo farmaco orale per la sclerosi multipla recidivante e remittente, con 10 anni di esperienza, possa essere presto reso disponibile alla popolazione pediatrica”, commenta Alessandra Dorigo, Head Business Franchise Neuroscience di Novartis. “La nostra priorità è quella di continuare il dialogo con le autorità sanitarie di tutto il mondo per rendere disponibile al più presto questo farmaco ai giovani pazienti”.

“La ricerca Novartis vuole scoprire trattamenti innovativi per ogni persona con sclerosi multipla indipendentemente dalla loro età o dal livello di progressione disabilitante – continua Dorigo – A tal proposito siamo felici di poter annunciare l’accettazione, da parte di Fda ed Ema, della domanda di registrazione del primo ed unico farmaco ad aver dimostrato di ritardare in modo significativo la progressione della disabilità nei pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva, una forma di sclerosi multipla altamente invalidante, caratterizzata dal progressivo e irreversibile peggioramento della disabilità”. L’8 ottobre scorso Novartis ha infatti annunciato che i due enti regolatori, americano ed europeo, hanno accolto rispettivamente la New Drug Application (Nda) e la domanda di autorizzazione all’ommissione in commercio (Aic) per siponimod, il farmaco sperimentale orale, con somministrazione una volta al giorno, per il trattamento della sclerosi multipla secondariamente progressiva.

Anche per altre patologie sono previste novità, annuncia Dorigo. Erenumab è “la prima molecola selettiva e specifica, approvata da Fda ed Ema, e che presto sarà disponibile anche in Italia, per la prevenzione dell’emicrania mai sintetizzata prima. Si tratta di un anticorpo monoclonale mirato ad intervenire sul recettore di una sostanza specifica, il Cgrp, responsabile dei meccanismi neurovascolari alla base dell’emicranica”. “Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia di questo innovativo trattamento non solo nel ridurre il numero di giorni di emicrania, ma anche nel consentire ai pazienti di riprendere possesso della loro vita quotidiana; questo è il nostro punto di orgoglio”, conclude Dorigo.