Nuoto, successo per gli atleti azzurri ai Mondiali paralimpici

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Londra, 11 set. (AdnKronos) – Una scia azzurra illumina sempre di più l’Aquatics Centre di Londra. L’Italia è prima nel medagliere generale dei mondiali paralimpici di nuoto con un provvisorio di 17 medaglie. La Nazionale azzurra in solo due giorni ha messo in valigia 7 ori, 6 argenti e 4 bronzi. Il pomeriggio di ieri si apre proprio con un oro importante.

Francesco Bocciardo nei 200 stile libero S5 con il tempo di 2’24”11 tocca per primo la piastra conquistando l’oro tanto ambito. Grande protagonista di giornata anche Arjola Trimi (Polha Varese) che regala il terzo oro della giornata oltre a spingere l’’Italia alla conquista dell’argento mondiale (2’40”92) nella staffetta mixed mista di punti composta oltre che dalla Trimi da Fantin, Morelli e Terzi.

“Seppur quella appena nuotata sia la mia gara principe, è stata anche molto sofferta – le parole a caldo del campione Francesco Bocciardo – innanzitutto ci tengo a dedicare questa medaglia alla mia Liguria ed in particolare alla mia città Genova, poi alle mie società, Nuotatori Genovesi e Fiamme Oro e al mio allenatore. Sono fiero della Nazionale, questa squadra è una potenza e lo dimostrerà anche il prossimo anno ai Giochi Paralimpici di Tokyo dove faremo incetta di medaglie”.

Simone Barlaam (Polha Varese) non finisce mai di stupire, dopo l’oro ed il record del mondo di ieri, sale anche oggi sui tetti di Londra con un nuovo primato mondiale che gli vale la medaglia d’oro nei 100 dorso S9. “Stasera sono all’ottavo cielo, dopo questa mattina non pensavo affatto di arrivare al podio e invece… l’ho spuntata”, dice il fuoriclasse Simone Barlaam.

Il terzo oro della giornata lo regala Arjola Trimi (Polha Varese) nella finale dei 100 stile libero S4 che chiude con un crono di 1’29”56. Per lei è il terzo mondiale: “Diciamo che avrei potuto migliorare il tempo, ma sono felice lo stesso è una medaglia importante e bene così”. Il primo regalo delle nozze imminenti, 29 settembre prossimo, se lo è donato da sola, regalandolo un pezzettino anche a tutti noi.

Ultima medaglia d’oro del giorno due porta la firma della giovane e determinata Carlotta Gilli. “Volevo questa medaglia d’oro perché cerco di tirare fuori sempre il meglio di me”, dice Carlotta ai microfoni di Raisport. “Dopo l’argento ho voluto far bella figura, questa è la mia gara, avevo un titolo ed un record da difendere e quindi mi sono detta VAI!”. E così è stato. L’azzurra della Rari Nantes Torino e del G.S. Fiamme Oro ha aggiunto nel suo palmares l’oro nei 100 dorso S13 (1’06”48).

“Ho tanti grazie da dare -dice Arianna Talamona in lacrime- un argento che dedico con tutto il mio cuore al mio compagno, alla società, alla squadra, alla psicologa e ai miei genitori. Finalmente un bel risultato dopo anni e anni di sacrifici. Questo sta a significare che il duro lavoro e l’impegno pagano sempre”. L’atleta della Polha Varese chiude la finale in dei 200 stile libero S5 in 2’51”43, una gara che viene impreziosita per l’Italia anche dal bronzo di Monica Boggioni che tocca la piastra su 2’57”96. “Sapevo che potevo far bene e mi sentivo pronta, -dice Monica- il legno del quarto posto di ieri mi ha dato la carica. Saluto e ringrazio per il sostegno la mia società ed il mio allenatore che crede tanto in me. E’ stata una rivincita in tutti i sensi ed io sono riscattata. Ora penso a godermi il mondiale concentrandomi sulle altre gare”.

Stessa storia per Stefano Raimondi. Dopo l’oro è arrivato un prezioso argento. “Ho qualche rammarico per il tempo, ma sono molto soddisfatto. Ieri, dopo la medaglia d’oro ho faticato a prender sonno, fortuna che ci ha pensato il mio compagno di stanza Federico (Morlacchi). Ieri è stata una giornata da brividi”. L’azzurro tesserato per il Verona Swimming Team dopo l’oro di ieri nei 50 stile libero S10 (23”63) torna sul podio stavolta intascando l’argento nella finale dei 200 misti dove ha letteralmente sbriciolato con il crono di 2’08”20.

“Abbiamo portato a termine una grande gara. Una staffetta tirata dove non potevamo permetterci neanche un errore. Stare sopra l’Ucraina è davvero significativo, non era mai successo prima d’ora”. Queste le parole del Capitano Efrem Morelli seguite da quelle della Trimi: “Quando si è in gruppo si pensa in grande, dice Arjola Trimi – il nuoto non è uno sport individuale e lo dimostra questa staffetta”. E poi ancora Fantin: “La staffetta ha un sapore diverso rispetto ad una medaglia individuale, c’è condivisione e c’è Squadra e c’è molto cuore”. L’Italia conquista l’argento mondiale (2’40”92) nella staffetta mixed mista di punti composta da: Fantin, Morelli, Terzi e Trimi.