Nuove capsule di caffè ecologiche: il Cnr di Pozzuoli nel progetto Pla4Coffee

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Una nuova generazione di capsule per il caffè a impatto zero, facilmente smaltibili, per rivoluzionare insieme il mondo del caffè e l’ambiente. Pla4Coffee, questo il nome del progetto finanziato dall’Ue, nasce a Bologna dal consorzio che unisce le aziende Aroma System e Ica (Bologna), Api (Mussolente, provincia di Vicenza), l’Istituto per i polimeri, compositi e biomateriali del Cnr di Pozzuoli (Napoli) e l’Università di Tor Vergata (Roma), ed è sbarcato a Bruxelles alla giornata europea dell’industria organizzata dall’Easme, l’agenzia Ue per le piccole e medie imprese. La nuova capsula, compostabile al 100% e in grado di preservare l’aroma del caffè, “è stata approvata e stiamo trattando per renderla commercializzabile”, ha spiegato Cesare Rapparini, dell’azienda bolognese di meccanica per l’imballaggio Ica. Cosa manca ancora al caffè e come innovare la sua produzione sembrano essere le domande di base di Pla4Coffee. Dopo l’uso, infatti, le capsule di caffè attualmente in commercio non possono essere riciclate e, allo stesso tempo, le materie plastiche comunemente usate per produrle non si degradano in breve tempo. L’idea è stata quindi di sviluppare la resina pla (acido polilattico), un materiale eco-compatabile con cui realizzare le nuove capsule di caffè compostabili. Esperimento riuscito, anche se manca l’ultimo passo per la commercializzazione e la scalata industriale. Ica, però, guarda già oltre. “Oggi – spiega Rapparini – abbiamo dato vita anche allo spin-off accademico con Tor Vergata: queste resine sono appetibili e possono condurre ad altri progetti, ad esempio una bottiglia di latte e una bottiglia di vino compostabili”.