Nuove opportunità nel partenariato Italia e Brasile Nordest

60

Il Brasile si profila oggi come paese leader nella sfida dello sviluppo sostenibile nazionale e regionale. Non a caso, è partita lunedì una prima missione d’oltremare congiunta delle nove regioni riunite nel “Consorcio Nordeste” in un viaggio di business tra Francia, Italia e Germania. Obiettivo: approfondire opportunità di partenariato pubblico e privato e raccogliere progetti di investimento. Alla tappa italiana, organizzata da Confindustria in collaborazione con ICE Agenzia, Banca Popolare di Sondrio e il consorzio stesso, partecipano 65 tra imprese, banche e istituzioni italiane e oltre 50 rappresentanti brasiliani, rappresentati oltre che dal presidente del consorzio, il governatore Rui Costa (Bahia), dai governatori Renan Filho (Alagoas), Camilo Santana (Ceará), João Azevêdo (Paraíba), Paulo Câmara (Pernambuco), Wellington Dias (Piauí), Fatima Bezerra (Rio Grande do Norte), Belivaldo Chagas (Sergipe) e Carlos Brandão (Maranhão). In agenda anche 50 incontri B2G (business to government) tra le imprese italiane ed i rappresentanti istituzionali brasiliani. Il “Consorcio Nordeste” è un consorzio pubblico composto da nove stati della Regione del Nordest del Brasile che vuole stimolare l’integrazione regionale promuovendo lo sviluppo dell’industria, la modernizzazione delle infrastrutture e l’attrazione di nuovi investimenti esteri. Il Nordest rappresenta la terza regione del Brasile per estensione territoriale, con il 27,2% della popolazione, 55 milioni di abitanti, ed un apporto al Pil nazionale superiore al 14%. I settori con maggiori opportunità di collaborazione e di investimento per le imprese italiane sono il comparto delle infrastrutture e trasporti, le energie rinnovabili, cleantech, turismo, automotive, meccanica e oil&gas. Grazie a questo gruppo di governatori progressisti, che hanno mantenuto e ampliato spazi e strumenti di azione cooperativa, in un pezzo del paese storicamente più povero del Brasile, il Nordest sta ora emergendo come uno dei più credibili per offrire alla nazione un’agenda alternativa alla stagnazione degli investimenti pubblici e privati.
Nei tre paesi, Francia, Italia e Germania, i governatori presentano le attività del consorzio e una mappa delle opportunità: per le imprese italiane, la prospettiva di maggiore importanza sembra quella di avviare partenariati pubblico-privato, che hanno grande spazio nella regione. Nei giorni scorsi in Francia, sono avvenuti incontri con il gruppo Engie, che opera nella produzione di energia, e con la società norvegese Golar, una società di trasporto di gas naturale liquefatto. Possibili accordi anche con l’Agenzia francese per lo sviluppo (Afd) e il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Fida), che stanno già investendo in progetti di sostenibilità, agricoltura e riduzione della povertà nel Nordest.