Nuove tecnologie anticancro, c’è anche la Campania. Al Pascale la quarta tappa del progetto Oncorete

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in foto La fondazione Pascale

Tre eventi in uno al Pascale per tracciare il punto sulla rete oncologica campana; in programma domani e martedì nell’Istituto Tumori di Napoli le giornate oncologiche Mediterranee. “Si parte – informa una nota – dalla rete Amore tra istituti oncologici italiani e non, per finire alle prospettive attuali e future dell’uso delle tecnologie Car-T in Italia (manipolazione e ingegnerizzazione in vitro di linfociti del paziente) che stanno rivoluzionando l’approccio alle cure di leucemie e tumori solidi con la capacità di guarire da forme tumorali in cui tutti gli altri approcci hanno fallito”. Percorsi di innovazione che saranno illustrati nella sala Consiglio della palazzina amministrativa dell’Istituto. L’evento organizzato da MotoreSanità è la quarta tappa, seconda nel Meridione, del progetto nazionale Oncorete che, si evidenzia, “vuole creare un duplice ponte di dialogo, il primo tra le singole reti oncologiche regionali che guardano alla rete nazionale ed un secondo tra le reti oncologiche e la cittadinanza per una corretta informazione sulle opportunità cliniche dei pazienti oncologici con le nuove terapie”.
Per questa tappa è stata designata la Regione Campania “in forza dei profondi cambiamenti in atto con la realizzazione della rete delle reti oncologiche AMORe che mette in comunicazione le reti oncologiche di diverse regioni come Puglia, Basilicata, Calabria e Molise”. Un’alleanza contro il cancro che mette in comunicazione gli esperti delle diverse reti oncologiche regionali e che potrebbe rappresentare un esempio da seguire per la formazione di una rete oncologica nazionale. Un viaggio che al Pascale proseguirà anche martedì con la quarta tappa della road map Car-T, un tavolo di confronto per favorire l’introduzione di questa terapia in Campania. Dopo la prime tappe che hanno coinvolto Veneto, Toscana e Lazio, la quarta tappa della Road Map ha portato il discorso sulle Car-T anche a Napoli dove Paolo Ascierto è al lavoro per mettere a punto al Pascale una piattaforma dedicata all’immunoterapia.