Nuovi arrivi nel mondo delle cauzioni Garanzia “ex ante” e “in intinere” le novità

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Il mondo delle garanzie fidejussorie, soprattutto in ordine ai testi di garanzia, è un universo in continua evoluzione ed espansione dove (molto spesso) i non addetti ai lavori riescono a dare dei contributi di creatività che accrescono il fascino di un segmento che è da sempre al limite tra il mondo assicurativo e quello finanziario.
E’ fondamentale ricordare questo distinguo in quanto, anche sotto l’aspetto codicistico, le fidejussioni sono regolamentate in modo autonomo rispetto al contratto di assicurazione. Una precisazione che giova ribadire in questa discussione al fine di collocare in modo corretto la connotazione che si intende stigmatizzare.
Difatti, oltre ad una robusta competenza giuridica, i sottoscrittori di tale particolare categoria di rischi debbono avere anche delle ottime competenze per una qualificata analisi dei bilanci dei soggetti da garantire. Creare la giusta sintesi tra la componente giuridica e quella finanziaria, consente una buona gestione del ramo al fine di mantenere un andamento tecnico che garantisca sostenibilità e profitto.
Parlare di settore in espansione non è affatto esagerato, malgrado la rallentata crescita economica degli ultimi anni, perché le garanzie fidejussorie – almeno in minima parte – stanno contribuendo a dare sostegno alle attività economiche in sostituzione delle garanzie (e del credito) che il sistema bancario non riesce più ad erogare.
Un forte impatto si è determinato in conseguenza dell’approccio sempre più rigido da parte dei soggetti “beneficiari” che hanno aumentato in modo consistente le tutele in loro favore, rendendo i testi speciali – da adottarsi per il rilascio delle garanzie – molto onerosi per le Compagnie fideiubenti.
Di conseguenza si è avviato un serrato confronto a distanza tra gli esperti che hanno cercato di trovare soluzioni a questo continuo “innalzamento dell’asticella” che rischiava di bloccare il ramo per carenza di interesse rispetto a determinati rischi.
Malgrado questo orientamento, ormai consolidato, registriamo con interesse la svolta operata in tempi relativamente recenti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ne costituisce conferma il bando per 4 nuovi cluster nazionali, promosso dal dipartimento per la Ricerca del MIUR, che ha spiegato i suoi effetti nella seconda parte del 2018 ponendo gli operatori del mercato di fronte ad una nuova impostazione di garanzie richieste dai clienti.
In primo luogo il bando ha operato un distinguo fondamentale tra coloro i quali avevano i requisiti per affrontare il progetto finanziato senza il supporto di un garante (quindi senza fidejussione) rispetto ad altri partecipanti carenti sotto questo aspetto, fissando nello stesso bando dei parametri finanziari che delineavano in modo netto tale confine. Al mancato rispetto di questi parametri, vale a dire la “congruenza tra Capitale Netto e Costo Progetto” dove il capitale doveva essere almeno il doppio del valore del progetto e “l’onerosità della posizione finanziaria” cioè il rapporto tra gli oneri finanziari nel limite dell’8% del fatturato, il ricorso alla fideiussione risultava ineludibile.
Garanzia fidejussoria che, come vedremo in seguito, è divisa in tre diverse garanzie: la prima è la garanzia definita “ex ante”, necessaria per accedere al finanziamento, a seguire la classica garanzia per l’anticipazione; ed infine – terza ed ultima – la garanzia “in itinere”. La terza si rende necessaria nel caso in cui, nel corso dei monitoraggi annuali, non sia rispettato il parametro finanziario posto come dato nel bando dall’ente erogante, sempreché “ab initio” non sia stata rilasciata la garanzia “ex ante”.
Quindi nel caso di mancato raggiungimento dei parametri finanziari indicati in bando, si impone la costituzione di una fideiussione definita “ex ante” per l’accesso al finanziamento per la durata del progetto finanziato. Pur rappresentando una novità interessante, questa nuova procedura è risultata poco gradita alle Compagnie venendosi a configurare l’ipotesi di fornire supporto fideiussorio per una carenza finanziaria.
Questa parte è stata oggetto di serrato confronto da parte degli addetti ai lavori perché, pur essendo vero che la garanzia veniva richiesta al venir meno di un particolare equilibrio finanziario richiesto nel bando, l’obbligazione da garantire era comunque legata alla realizzazione di un progetto finanziato. Quindi si rendeva necessaria solo per soggetti considerati “poco solidi”, ma la garanzia risultava sempre e comunque attinente la realizzazione del progetto e non riveste in alcun caso carattere sostitutivo di risorse finanziare.
Superato questo particolare, che non è certo un dettaglio da poco, la parte interessante è la suddivisione del periodo temporale collegato alle garanzie fideiussorie in tre fasi che corrispondono a tre diverse fideiussioni: la garanzia “ex ante”, di cui abbiamo fatto cenno, per essere ammessi al finanziamento; la garanzia per “l’anticipazione”, che garantisce la parte del finanziamento chiesta in anticipo in vista della realizzazione del progetto; la garanzia “in itinere”, fideiussione che – con lo stesso meccanismo indicato per la garanzia ex ante – garantisce la realizzazione del progetto nel caso di mancato mantenimento dei parametri di bilancio, in occasione del monitoraggio annuale. Questo perché gli equilibri indicati in bando devono essere mantenuti per tutta la fase di realizzazione del progetto fino alla chiusura e rendicontazione delle attività.
Una novità interessante che viene a costituire un elemento di ulteriore mutamento, visto che anche altri Enti pubblici non hanno tardato ad assorbire la novazione, soprattutto in ordine a bandi per progetti finanziati inerenti il campo della ricerca e dell’innovazione. Un mutamento che potrebbe stravolgere in modo rilevante l’impostazione adottata fino ad oggi dagli Enti pubblici in tema di garanzie da fornire per i finanziamenti ai progetti imponendo alle Compagnie grandi sforzi ed una nuova vision per mantenere il passo e le quote di mercato.

Salvatore Magliocca