Nuovo allarme dell’Oms: Omicron, entro 2 mesi mezza Europa positiva. Vaccini da aggiornare

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in foto Hans Henri P. Kluge

All’attuale tasso d’infezione, oltre il 50% degli europei sarà contagiati da Omicron entro due mesi. Così l’Organizzazione Mondiale della Sanità. “A questo ritmo, l’Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME) prevede che oltre il 50% della popolazione della regione sarà infettata da Omicron entro le prossime sei-otto settimane”, ha affermato il direttore dell’Oms per l’ Europa, Hans Henri P. Kluge, durante un conferenza stampa via Zoom, sottolineando che questa variante presentava mutazioni “che le consentono di aderire più facilmente alle cellule umane, e che possono infettare anche persone che sono state precedentemente infettate o vaccinate”. “Il picco dipende da molti fattori e ovviamente dal virus stesso” ha detto Catherine Smallwood nella prima conferenza stampa virtuale dell’Oms nel 2022. “Molto dipende dalle misure prese” ha dichiarato. Secondo Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa, nella sua prima conferenza stampa virtuale del 2022. “Delta o Omicron non fa differenza”. Il modo per combattere il Covid sono “pieno ciclo di vaccinazioni, booster, aumentare l’uso della mascherina e i modelli più efficaci di mascherina” e tutti i dispositivi medici necessari, sino ai respiratori. “Ma nessun Paese è al sicuro se un altro Paese non si comporta in maniera altrettanto sicura”. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), nel mondo 41 paesi non sono ancora stati in grado di immunizzare il 10% della loro popolazione, mentre 98 paesi non hanno raggiunto il 40% di vaccinati, in netto contrasto con i paesi occidentali dove la copertura vaccinale a volte raggiunge l’80%.

Nella prima settimana del 2022 oltre 7 milioni di nuovi casi
Kluge ha anche parlato di oltre 7 milioni di nuovi casi di Covid nella prima settimana del 2022, più che raddoppiati in un periodo di due settimane. “Ma nemmeno il Long Covid deve essere sottovalutato” ha poi aggiunto Kluge. “Un alto livello di infezione nella popolazione è tollerabile soltanto attraverso l’immunizzazione” ha sottolineato Smallwood. Mentre Siddhartha Datta di Oms Europa ha messo in luce l’importanza della dose booster che protegge i fragili e per questo i fragili dovrebbero avere accesso alla dose booster al più presto nella regione europea. Quanto all’attualità dei lockdown, secondo Kluge si deve provare di tutto per evitarli e devono essere considerata l’ultima delle ipotesi.

La nuova ondata minaccia di sopraffare personale sanitario
“Siamo entrati nel 2022 con i paesi dell’Europa e dell’Asia centrale ancora sotto la forte pressione del Covid-19”. Così in una dichiarazione il direttore regionale Oms/Europa, Hans Henri P. Kluge secondo il quale la variante Omicron del Covid 19 minaccia di sopraffare il personale sanitario. “Il modo in cui ogni paese risponde ora deve essere informato sulla base della situazione epidemiologica, delle risorse disponibili, dello stato di avanzamento della vaccinazione e del contesto socio-economico” ha detto. La regione ha registrato oltre 7 milioni di nuovi casi segnalati di Covid-19 nella prima settimana del 2022, più che raddoppiando in un periodo di due settimane, specifica Kluge. Secondo Kluge i tassi di mortalità rimangono stabili e continuano a essere più alti nei paesi con un’elevata incidenza di Covid-19, combinata con una minore diffusione delle vaccinazioni. Ben 50 dei 53 paesi in Europa e in Asia centrale hanno segnalato casi di Omicron. “Sta rapidamente diventando il virus dominante nell’Europa occidentale e ora si sta diffondendo nei Balcani” aggiunge. Di questo passo, l’Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME) prevede che oltre il 50% della popolazione della regione sarà infettata da Omicron nelle prossime 6-8 settimane. I dati raccolti nelle ultime settimane confermano che Omicron è altamente trasmissibile, perché le mutazioni che possiede gli consentono di aderire più facilmente alle cellule umane e può infettare anche coloro che sono stati precedentemente infettati o vaccinati. “Consentitemi di ribadire – ha chiosato – che i vaccini attualmente approvati continuano a fornire una buona protezione contro malattie gravi e morte, anche per Omicron. Ma a causa della portata senza precedenti della trasmissione, ora stiamo assistendo a un aumento dei ricoveri per Covid-19. È una sfida per i sistemi sanitari e la fornitura di servizi in molti paesi in cui Omicron si è diffuso rapidamente e minaccia di sopraffare molti altri. Ancora una volta, l’onere maggiore per rispondere a questa pandemia è a carico del nostro personale sanitario e di altri lavoratori essenziali in prima linea”.

 Gli attuali vaccini vanno aggiornati per proteggere contro le varianti Roma
“La composizione degli attuali vaccini per il Covid deve essere aggiornata per garantire che continuino a garantire i livelli raccomandati dall’Oms di protezione contro l’infezione e la malattia, incluse la variante Omicron e future varianti”. Lo ha reso noto un gruppo tecnico dell’Oms. Il gruppo “considererà un cambiamento della composizione del vaccino per garantire che i sieri continuino a soddisfare i criteri stabiliti del Target Product Profile dell’Oms, tra cui la protezione contro il contagio e la malattia grave”.