Nuovo incontro al Mise mercoledì 29
Caldoro: Chiusura inaccettabile

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Si e’ appena concluso l’incontro al ministero dello Sviluppo economico sul piano industriale di Whirlpool che prevede 1.350 esuberi e la chiusura dello stabilimento di Carinaro (Caserta). Si e’ appena concluso l’incontro al ministero dello Sviluppo economico sul piano industriale di Whirlpool che prevede 1.350 esuberi e la chiusura dello stabilimento di Carinaro (Caserta). Al vertice esteso cui hanno partecipato oltre al governo, azienda e sindacati anche i presidenti della Regione Campania e della Regione Marche, ne e’ seguito uno ristretto durante il quale sono stati calendarizzati i prossimi incontri: il primo e’ previsto per il 29 aprile, gli altri sono stati fissati il 5 e 8 maggio. Lo si apprende da fonti sindacali. I sindacati: La lotta va avanti Fim, Fiom e Uilm incassano la nuova convocazione al Mise sulla vertenza Whirlpool ma non abbassano la guardia. “Gli spiragli che si aprono nella vertenza stanno tutti nella volontà del Gruppo di fare una trattativa senza pregiudiziali. Per questo manterremo alta la tensione soprattutto a Carinaro, riconfermiamo le 12 ore di scioperi già proclamati e proseguiremo con altre iniziative di lotta“, spiega al termine dell’incontro Giovanni Sgambati, segretario Uilm Campania. L’impegno della RegioneLa chiusura dello stabilimento di Carinaro è inaccettabile e per certi versi una provocazione perché di fronte a volumi che aumentano si chiudono gli impianti. La Regione è pronta a dare risorse per le politiche attive sul lavoro e i contratti di sviluppo“. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, uscendo dall’incontro al Mise su Whirlpool. Caldoro ha dichiarato “io ci metto la faccia perché è un problema politico del Paese, non si può chiudere l’unico impianto produttivo“.