“NutriSUSFood”, alimenti sempre più sostenibili: il Crea studia nuove diete bilanciate

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Rendere la produzione agricola resiliente e sempre piu’ sostenibile, individuando futuri scenari di consumo alimentare in grado di assicurare l’adeguatezza nutrizionale nelle varie fasi della vita. Questo e’ l’obiettivo del progetto NutriSUSFood – Nutritional security for healthy and SUStainable food consumption (Sicurezza nutrizionale per un consumo sano e sostenibile), coordinato dal Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione del Crea, in collaborazione con i Centri di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, Genomica e Bioinformatica e Politiche e Bioeconomia del Crea. Il progetto, di durata triennale, si propone di promuovere nuovi modelli di consumo alimentare bilanciati e a basso impatto ambientale, assicurando in questo modo la sicurezza nutrizionale delle popolazioni. Grazie all’approccio multidisciplinare e integrato, verra’ infatti analizzato il diverso impatto dei cambiamenti climatici sulle proprieta’ nutrizionali degli alimenti, proponendo e valutando strategie adattative per contrastarne gli effetti, con l’intento di garantire un futuro piu’ inclusivo, sostenibile, sano e sicuro per tutti. Nel dettaglio, il CREA Alimenti e Nutrizione, per alcune tipologie di alimenti vegetali, in particolare i legumi, esaminera’ la composizione nutrizionale, la funzionalita’ e la digeribilita’ delle proteine. L’obiettivo e’ duplice: sia indicare metodi in grado di resistere allo stress biotico e abiotico sia migliorare geneticamente la qualita’ nutrizionale, riducendo i fattori anti nutrizionali. I ricercatori del CREA, identificheranno inoltre, per gruppi di popolazione che risultano vulnerabili alle carenze nutrizionali, un modello di consumo alimentare contenente gli alimenti con maggiore qualita’ nutrizionale. In questo modo sara’ possibile garantire la completa copertura dei fabbisogni nutrizionali e il raggiungimento di uno stato di salute ottimale, tutelando al tempo stesso il pianeta. NutriSUSFood, finanziato dal Mipaaf nell’ambito del finanziamento europeo JPI-HDHL, afferisce al “Knowledge Hub” Europeo SYSTEMIC, ovvero ad un partenariato internazionale di 42 gruppi di Ricerca provenienti da otto paesi europei (Italia, Belgio, Francia, Norvegia, Portogallo, Spagna, Lettonia, Germania) creato con lo scopo di instaurare una rete per migliorare la comprensione della sicurezza alimentare e nutrizionale in un ambiente in continuo cambiamento.