Occhi puntati sui dati della Fed e della BoJ, martedì e mercoledì le giornate decisive

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È stata una settimana a doppia velocità quella appena passata sui mercati azionari globali che nella seconda parte dell’ottava hanno sofferto il deludente dato proveniente dal Pil europeo (in particolar modo È stata una settimana a doppia velocità quella appena passata sui mercati azionari globali che nella seconda parte dell’ottava hanno sofferto il deludente dato proveniente dal Pil europeo (in particolar modo quello italiano) e alcune news negative arrivate dalla Cina dove i “bad loans” (prestiti non restituiti) hanno raggiunto il massimo degli ultimi anni. In questo contesto sono tornati a salire gli spread dei paesi periferici (è appena il caso di ricordare che non più tardi di una settimana fa i fondi di investimento avevano messo in guardia su un possibile minimo di periodo in termine di rendimenti) con il BTP-BUND che si è portato fin verso i 170 punti base dopo aver toccato un top oltre i 180. Insomma, il “sentiment” degli investitori, nella scia di un innalzamento della volatilità, è tornato ad indebolirsi nonostante le vendite delle ultime giornate possano inquadrarsi come normali prese di beneficio, in particolar modo su quei listini che hanno corso tantissimo nei primi 4 mesi dell’anno. Sul valutario balza agli occhi la resistenza dell’euro che riesce a tenere nei confronti del dollaro l’importante supporto posizionato in area 1.37 nonostante il possibile intervento della Bce atteso nel prossimo meeting di Giugno. A favore della moneta unica un ruolo rilevante viene giocato dai flussi che continuano a rimanere ingenti: da inizio anno oltre 38 miliardi di dollari sono finiti sull’equity e ben 44 miliardi sui bond. Il dollaro ha chiuso la settimana in calo contro lo yen. Il cambio USD/JPY venerdì ha chiuso la seduta a 101,52, in calo dello 0,05% sulla giornata, non lontano dal minimo di due giorni di 101,30 toccato nella seduta precedente. Sulla settimana il cambio ha perso lo 0,66%. Il dollaro è salito ai massimi della seduta contro lo yen, dopo che il Dipartimento per il Commercio ha riportato che le nuove occupazioni sono aumentate del 13,2% lo scorso mese, dopo un aumento del 2,0% a marzo. Si è trattato del maggiore aumento degli ultimi cinque mesi, che ha indicato che l’economia si sta lasciando alle spalle gli effetti de rallentamento causato da un inverno particolare. I dati positivi però hanno subito un contraccolpo dal report dell’Università del Michigan, che ha mostrato che l’indice del sentimento dei consumatori è sceso a 81,8 a maggio, da una lettura di 84,1 nel mese precedente e contro le aspettative di un aumento a 84,5. Venerdì il cambio EUR/JPY si è attestato a 139,03, in calo dello 0,17% sulla giornata, dopo essere sceso ai minimi di 138,78 nella seduta, il minimo dal 12 febbraio. La moneta unica è rimasta sotto pressione dopo che i dati della zona euro più deboli del previsto sul PIL del primo trimestre hanno fatto crescere la pressione sulla BCE e sulle eventuali nuove misure di stimolo contro la deflazione che potrebbero essere implementate già durante il prossimo vertice di giugno. Il prodotto interno lordo della zona euro è salito dello 0,2% nel primo trimestre, contro le aspettative di crescita dello 0,4% ed è cresciuto dello 0,9rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nella prossima settimana gli operatori dei mercati attenderanno i verbali dell’ultimo vertice di politica monetaria della Federal Reserve, atteso per questo mercoledì. C’è attesa inoltre per la decisione di politica monetaria della Banca del Giappone per il prossimo mercoledì. I dati macro attesi in settimana Di seguito l’elenco dei maggiori eventi previsti per la settimana segnalati da Investing.com che potranno condizionare i mercati. Lunedì 19 maggio Il Giappone rilascerà un report sugli ordinativi di macchinari core. Martedì 20 maggio Negli USA sono attesi due discorsi, quello del Presidente della Federal Reserve Bank di Philadelphia Charles Plosser e quello del Presidente della Federal Reserve Bank di New York, William Dudley. Mercoledì 21 maggio La BoJ annuncerà il tasso di interesse di riferimento e pubblicherà la dichiarazione di politica monetaria che sottolinea le condizioni ed i fattori che condizionano le decisioni della banca. L’annuncio sarà seguito dalla conferenza stampa. Il Giappone rilascerà i dati sulla bilancia commerciale, la differenza in valore tra importazioni ed esportazioni. La Presidente della Fed Janet Yellen terrà un discorso a New York. Nel corso della giornata la Fed pubblicherà i verbali del vertice di maggio. Giovedì 22 maggio Gli USA rilasceranno i dati sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione ed i dati del settore privato sulla compravendita di case già esistenti. Venerdì 23 maggio Gli USA chiuderanno la settimana con la vendita di case nuove.