Occupazione, dal fotovoltaico possibili 20.000 nuovi posti di lavoro

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Sono stimate in 11 miliardi di euro e 20.000 nuovi posti di lavoro le ricadute economiche in Italia derivanti dal rilancio e dallo sviluppo degli impianti fotovoltaici di grande taglia. Lo rivela un rapporto della società di consulenza energetica Althesys, presentato a Roma in occasione della firma della “Carta del rilancio sostenibile del fotovoltaico”: un’alleanza tra le maggiori aziende e associazioni per facilitare gli investimenti nel rinnovamento e potenziamento delle centrali solari. Il rapporto Althesys stima in quasi 20.000 nuovi addetti (tra diretti e indiretti) il potenziale occupazionale, con una riduzione delle emissioni di 12,8 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti. La “Carta del rilancio sostenibile del fotovoltaico” e’ stata siglata oggi presso la sede del Gse (Gestore servizi energetici, la societa’ pubblica di promozione delle rinnovabili) a Roma. Il documento costituisce una dichiarazione volontaria degli operatori, che si impegnano a seguire determinati principi per rinnovare e sviluppare gli impianti fotovoltaici. L’intesa è stata sottoscritta da tutte le principali aziende e associazioni: Anie Rinnovabili, Asi Azienda Solare Italiana, Eco-PV, Ef Solare Italia, Elettricità Futura, Enel Green Power, Enerray, Esapro, Falck Renewables, Green Arrow, GSF Global Solar Fund, RTR, Tages, Terna. “Il fotovoltaico italiano – ha sottolineato Alessandro Marangoni, ceo di Althesys e coordinatore della ricerca – è un perno degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030, e dovrà, quindi, essere sviluppato sia sui grandi impianti che sulla generazione distribuita. E’ necessario mettere mano al parco fotovoltaico italiano, recuperando la produzione persa a causa del decadimento tecnologico e investendo in nuove installazioni”.