Ocore, la barca in 3D che attraverserà l’Oceano Atlantico

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L’obiettivo è varare un Mini 6.50 tra ottobre e novembre: la prima barca al mondo stampata in 3D. A costi nettamente inferiori. Per intenderci: se un timone tradizionale costa 5 mila euro, uno stampato in 3D ne costa all’incirca 500. A bordo ci sarà lo skipper romano Alessandro Torresani, 25 anni, che parteciperà alle qualificazioni per la Mini Transat 2019, la regata atlantica che si svolge ogni due anni da La Rochelle alla Martinica, con tappa alle isole Canarie. Si tratta di 4mila miglia in solitaria: da concludere entro l’ottobre 2019, su barche della lunghezza di sei metri e mezzo. Lo scrive il sito startupitalia. In futuro quello della stampa in 3D potrebbe essere un sistema utilizzato anche dalle societò cantieristiche campane. Ocore è la prima imbarcazione al mondo prodotta da un robot in 3D printing, attraverso cui Ocore intende dimostrare le potenzialità della tecnologia che consente la realizzazione di un progetto così ambizioso. “Un nostro grande punto di forza è quello di riuscire a realizzare strutture complesse, leggere e molto resistenti, grazie anche all’algoritmo che ci supporta nella strategia di deposizione del materiale. Questo tipo di innovazione permette di produrre grandi oggetti strutturalmente ottimizzati nelle geometrie e leggeri, perfetti per la nautica ad alte performance”  ha dichiarato Francesco Belvisi, ingegnere di Pantelleria  uno dei tre ideatori della sfida tecnologica.