Oculus-Spei, il docufilm di Annalaura di Luggo dedicato a Papa Francesco in anteprima al Filangieri

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Nell’ambito delle celebrazioni per il venticinquesimo centenario della fondazione di Napoli, promosse dal Comitato nazionale Neapolis 2500 – istituito congiuntamente dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Ministero della cultura – il 5 febbraio alle ore 20.00, al Cinema Filangieri, è stato presentato Oculus-Spei, documentario cortometraggio dedicato a Papa Francesco, scritto e diretto dall’artista Annalaura di Luggo e realizzato con il patrocinio morale del Giubileo 2025.

Alla proiezione hanno partecipato circa 300 persone. Nel corso della serata è stato illustrato anche il catalogo della mostra ospitata al Museo del Tesoro di San Gennaro, dove l’installazione multimediale Oculus-Spei sarà visibile fino al 28 febbraio, su iniziativa di Carlo Sersale e della Deputazione della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, nell’ambito degli eventi di Neapolis 2500, con il supporto del Maeci e di Luca de Magistris, private banker Fideuram.

L’incontro è stato introdotto da mons. Vincenzo De Gregorio, abate prelato della Cappella del Tesoro di San Gennaro, insieme ai curatori e all’artista.

Premi e riconoscimenti internazionali

Il cortometraggio, con la fotografia di Cesare Accetta e la canzone originale Oculus-Spei composta da Riccardo Borselli e interpretata dal soprano Ekaterina Shelehova, si è qualificato “in consideration” agli Oscar 2026 nella categoria Best Documentary Short. Ha inoltre ricevuto l’Award of Merit agli The Impact Docs Awards in California e il Silver Award agli Hollywood Gold Awards. È in selezione ufficiale al Miami Beach Film Festival e all’International Art Film Festival in Inghilterra.

Un’opera sulla speranza e sull’inclusione

Il documentario nasce in occasione del Giubileo 2025 come riflessione sulla speranza e sulla capacità dell’essere umano di affrontare le proprie fragilità attraverso l’incontro con l’altro. Racconta il processo creativo dell’omonima opera multimediale interattiva di Annalaura di Luggo, a cura di Ivan D’Alberto.

Nel 2024 l’artista è stata incaricata dal Pantheon di Roma di realizzare un’installazione commemorativa del Giubileo. Ispirandosi al tema della luce, ha creato cinque porte virtuali che reinterpretano il rito dell’apertura delle Porte Sante attraverso un linguaggio multimediale.

Quattro porte riproducono le Basiliche papali – San Pietro, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura e San Giovanni in Laterano – e invitano i visitatori a bussare per entrare in dialogo con quattro persone con disabilità provenienti da diversi continenti: Samantha dall’Asia, Martina dall’Europa, Serigne dall’Africa e Ignazio dalle Americhe.

Ogni protagonista viene trasfigurato da un fascio luminoso che rivela, al posto del cuore, un occhio: simbolo di visione interiore e della capacità di guardare oltre i limiti.

La quinta porta, ispirata al carcere di Rebibbia e aperta da Papa Francesco come Porta Santa aggiuntiva, utilizza un sistema di telecamere gesture recognition che proietta il visitatore nella scena. Dietro sbarre virtuali – metafora delle prigionie interiori – un raggio di luce dissolve le barriere.

Presentata per la prima volta al Pantheon di Roma da dicembre 2024 a marzo 2025, con il patrocinio del Giubileo 2025 e dei Ministeri della cultura, degli affari esteri e della giustizia, l’installazione è stata successivamente esposta al Museo de’ Medici di Firenze, alla Cappella della Sindone di Torino e al Museo del Tesoro di San Gennaro.

Le testimonianze nel film

Ad aprire il documentario è Papa Francesco. Tra le testimonianze: S.E.R. mons. Rino Fisichella, pro prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione; Massimo Osanna, direttore generale Musei; mons. Lucio Adrián Ruiz, segretario del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede; Davide Vincent Mambriani, incaricato per gli affari culturali del Giubileo 2025.

Oculus-Spei è stato presentato in anteprima mondiale al Laemmle Theatre di Los Angeles dall’11 al 17 luglio 2025. Il 3 dicembre è stato proiettato all’Istituto italiano di cultura di Barcellona, in collaborazione con il Maeci, seguito da una proiezione privata nella Filmoteca Vaticana. Dopo l’anteprima nazionale al Cinema Filangieri, è prevista la programmazione nelle sale.