Ok milleproroghe, stop a riforma intercettazioni

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Roma, 23 lug. (AdnKronos) – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge milleproroghe, che contiene tra le altre misure lo slittamento ”del termine della piena efficacia della riforma del credito cooperativo”. Le nuove misure riguarderanno anche le banche popolari. Con l’approvazione arriva anche lo stop alla riforma delle intercettazioni. Lo annuncia il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa che segue il Cdm.

”Siamo intervenuti su alcune misure che, in sostanza, realizzano una riforma della riforma” con interventi che ”sembrano chirurgici ma sono molto significativi”, ha aggiunto Conte. Il codice degli appalti, ha poi spiegato, non è invece entrato nel decreto.

BANCHE – Con le misure contenute nel decreto legge milleproroghe ”si rafforza l’autonomia di giudizio e la posizione delle banche di credito e la cooperativo, che mantengono l’individualità e la capacità di influire sulle decisioni generali della capogruppo”, afferma il ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

INTERCETTAZIONI – “Oggi abbiamo tolto le mani della vecchia politica dalle intercettazioni, che rappresentano uno strumento di indagine fondamentale per fenomeni come la corruzione che hanno dilaniato questo Paese”. Così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in conferenza stampa. Allo stesso tempo, ha sottolineato il Guardasigilli, “impediamo che venga messo il bavaglio sulla informazione e sulla possibilità degli organi informazione di far conoscere a cittadini fatti rilevanti”.

“La norma che abbiamo impedito entrasse in vigore – ha sottolineato Bonafede – era stata scritta evidentemente con l’intento di impedire ai cittadini di ascoltare le parole dei politici indagati o che i politici pronunciano” quando sono “al telefono con persone indagate”.

“Ogni volta che qualcuno del Pd veniva ascoltato dai cittadini c’era che il Pd che tendeva a tagliare la linea e le comunicazioni. L’intento era quello di evitare che i cittadini ascoltassero i politici”, ha rimarcato il ministro della Giustizia.