Olimpiadi 2026, corsa a quattro

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Buenos Aires, 3 ott. – (Adnkronos) – E’ corsa a quattro per le Olimpiadi invernali del 2026 ma il vento continua a soffiare a favore di . L’Esecutivo del Comitato olimpico internazionale, riunito a Buenos Aires, sembra avere accantonato l’ipotesi di una short-list che avrebbe escluso dalla corsa Erzurum. Salvo sorprese dell’ultima ora, quindi, la città turca supererà il taglio e il 9 ottobre sarà tra le città che la Sessione del Cio candiderà ufficialmente insieme a Milano-Cortina, la canadese Calgary e la capitale svedese Stoccolma.

Restano però ombre sul futuro della candidatura turca, vista la ‘moral suasion’ del Cio per convincerla a puntare alla successiva edizione dei Giochi del 2030, così come su quella di Calgary su cui pende ancora la spada di Damocle del referendum del 13 novembre. Ma nemmeno Stoccolma naviga in acque tranquille, e non solo per l’incertezza politica che avvolge la Svezia, ancora senza un governo dopo le ultime elezioni. All’hotel Hilton di Buenos Aires non è infatti passata inosservata l’assenza di Gunilla Lindberg, rimasta a casa ufficialmente per motivi di salute: la Svezia, quindi, non è rappresentata al tavolo dell’Esecutivo Cio riunito nella capitale argentina. L’Italia si trova di fronte all’ennesima opportunità olimpica, pur dovendo ancora fare i conti con le schermaglie politiche legate principalmente al ‘dietrofront’ di Torino. La sindaca Chiara Appendino, che avrebbe voluto correre da sola, ha ribadito la sua richiesta affinché si torni a valutare il dossier piemontese. Ma la sensazione è che ormai il tempo sia scaduto.

Il Consiglio nazionale del Coni è stato fissato al 26 ottobre per la ratifica della candidatura Milano-Cortina, che ha già ottenuto il via libera della Giunta nella riunione di Bologna proprio dopo il passo indietro di Torino, e il presidente Giovanni Malagò è già in viaggio per Buenos Aires dove questa mattina Samaranch jr presenterà la sua relazione sulle quattro candidate ‘in pectore’.

Il voto che le renderà ufficiali andrà in scena il 9 ottobre intorno alle ore 14 (le 19 in Italia), preceduto in mattinata da quello sull’ingresso nel Cio di 9 nuovi membri tra cui lo stesso Malagò. Con l’uscita di scena di Mario Pescante proprio a Buenos Aires per raggiunti limiti di età, l’Italia continuerà dunque a contare su tre membri Cio (oltre alla new entry Malagò, Franco Carraro e Ivo Ferriani) così come il Canada (due per la Svezia e uno per la Turchia, gli altri paesi che sognano i Giochi).