Olimpiadi e contorni

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In foto Sergio Mattarella

L’Italia, meglio il suo esprit congenito, quando riesce a tenere a freno le ambasce che di questi tempi stanno assillando quasi il mondo intero, è maestra nel sapere accogliere i generi più disparati di persone. Ciò vale tanto per chi vi mette piede fortunosamente, quanto per chi vi si rechi in occasioni particolari. Cosi ieri sera a Milano, nel Teatro alla Scala, è stata aperta ufficialmente la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali. Ha accolto gli ospiti Il Presidente della Repubblica Mattarella, contornato da una nutrita schiera di autorità. Con il suo non comune savoir faire, espresso al meglio per l’occasione, ha aperto le porte a quanti erano convenuti. Non è un rituale quotidiano quello di dare il via a impegni di portata mondiale come i Gochi Invernali ormai in…pista. Il Primo Cittadino non ha mancato, nel suo discorso, di ricollegarsi a quanto accadeva quando a Olimpia iniziavano le prime edizioni di queii giochi: tutti i combattimento in corso nel mondo conosciuto allora venivano interrotti per l’intera durata dell’ ‘evento. La bella figura nazionale è stata turbata, per fortuna senza guastare più di tanto la manifestazione, dall’ increscioso episodio della giovane atleta tricolore risultata positiva al test del doping. L’ introduzione appena accennata conteneva, seppure in maniera criptica, l’ invito ai padroni di casa a considerare un aspetto dell’ evento di importanza primaria: quello economico. Non vi è dubbio che l’Italia, ancor prima di essere designata sede di quei giochi, era e non da ieri, una meta turistica molto ambita insieme a alcune altre del resto del mondo. Ma il fascino bianco delle montagne innevate esalta ancor più il desiderio di passare qualche giorno nel Bel Paese. E i fatti stanno dando sin d’ora conferma alla fondatezza delle considerazioni appena riportate. Oltre al ritorno pressochè immediato degli investimenti necessari a alzare il tendone di quel circo bianco, è bene puntualizzare che la maggior parte di essi, alla fine dell’evento, resteranno produttivi di reddito ancora per lungo termine. Non saranno marginali neppure i proventi della vendita di gadget e altri articoli che possano legare la mente al ricordo di quella occasione. Altrettanto varrà per il food & beverage, non solo per la quantità consumata in loco, quanto anche per quella da asporto. Alla fine della manifestazione, questa parte del pianeta si sarà avvicinata al periodo caldo dell’ anno. Con una differenza non trascurabile: l’ innalzamento della temperatura, gli altri anni, produceva un cambiamento di aspetto dei luoghi a causa del parziale scioglimento del manto di neve e nient’altro. Quest’ anno lo stesso processo avrà una conclusione diversa: il conto dei soldi rimasti sotto quella coltre. Con ogni probabilità saranno tanti, comunque è bene fare i dovuti scongiuri.