Olio d’oliva, D’Agostino (Sc): Grave danno alle imprese meridionali, intervenga il ministro

20
Il Ministro dell’Agricoltura dica quali iniziative intende promuovere per evitare che la decisione assunta dalla Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo di autorizzare la importazione di 70mila tonnellate di olio di oliva tunisino abbia ripercussioni sugli olivicoltori italiani, in particolare sui produttori meridionali già provati dalla crisi e dalla concorrenza estera, molto spesso decisamente sleale”. E’ quanto chiede il deputato e vice presidente di SC, Angelo D’Agostino, in un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina
 
Se il Parlamento europeo dovesse confermare la decisione della Commissione Inta – spiega D’Agostino – ci ritroveremmo con una notevole quantità di olio che sarà importato a dazio zero già dal mese di febbraio di quest’anno fino al 31 dicembre del 2017. Si tratta evidentemente di una misura dannosissima per la produzione di olio italiano che, com’è noto, presenta un elevato standard di qualità e, conseguentemente, costi di produzioni sicuramente più elevati di quelli tunisini.
 
E’ chiaro – aggiunge il Parlamentare – che le conseguenze di questa importazione rischiano di dare il colpo di grazia ai produttori meridionali che avevano fatto affidamento sulla buona produzione di quest’anno per realizzare quei margini di guadagno che purtroppo non conseguono ormai da diversi anni.
 
E’ necessario, pertanto – conclude D’Agostino – che il Governo valuti iniziative che scongiurino la conferma di quanto deciso dalla commissione del Parlamento europeo o che, in subordine, preveda misure compensative a vantaggio degli olivicoltori meridionali.