Olio Dante, nuovo piano di sviluppo: 20 mln per il rilancio sui mercati internazionali

114



Definito il nuovo piano industriale di sviluppo sui mercati internazionali di Olio Dante SpA, basato sull’aumento della saturazione degli impianti produttivi e sul raggiungimento di un’Ebitda intorno ai 15 milioni di euro nel 2021.
Mataluni, Oxy Capital e Attestor Capital, in accordo con le banche che supportano l’operazione, nella giornata di ieri hanno depositato presso il notaio Marchetti gli accordi in merito alla ristrutturazione finanziaria e societaria del Gruppo.
Il piano prevede nuovi capitali per oltre 20 milioni di euro da parte di Attestor Capital, che solo pochi giorni fa ha chiuso anche l’operazione da 1 miliardo di euro con Montepaschi, ed il contributo manageriale e di governance fornito da Oxy Capital.
L’operazione consentirà la soddisfazione nel tempo di tutti gli stakeholder e la famiglia Mataluni continuerà il suo impegno nella società.
Confermata, dunque, la carica di presidente per Biagio Mataluni – che identificherà il  nuovo amministratore delegato insieme ad Oxy e Attestor – con la nomina di sua moglie, Elvira Schioppi, come vice presidente.
Olio Dante, il brand ideato nel 1898 dalla famiglia Costa, è un marchio storico della filiera agro alimentare italiana ed è leader nella gamma degli oli d’oliva. Gli Oleifici Mataluni – dotati di impianti produttivi all’avanguardia, situati a Montesarchio (Bn), con capacità di oltre 300 milioni di litri – rappresentano uno dei principali produttori europei nel settore. Tra i marchi storici acquistati negli ultimi anni dal Gruppo, anche Topazio, Olita, OIO, GiCo e Minerva.
Il pool bancario guidato da Unicredit, che include tra gli altri Intesa, Banco Popolare, Bnl, Mps, Deutsche Bank, Cariparma e Banca Regionale di Sviluppo, è stato assistito dagli avvocati Giovanardi e Quarato dello Studio Giovanardi.
Oxy e Attestor sono stati assistiti dall’avvocato Oliviero di Bonelli Erede, mentre la società è stata assistita dall’avvocato Broussard dello Studio Cavani Munari. Giovanni Diana ha agito in qualità di advisor di Oxy.
Advisor della società, Mario Porcaro dello Studio Porcaro Commercialisti di Benevento per la parte finanziaria, e la KPMG per la parte industriale. Il Piano 182bis è stato asseverato da Massimiliano Bonamini, mentre Credito Fondiario è banca agente dell’operazione.