Olio di CBD: caratteristiche, usi e proprietà

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I cannabinoidi sono composti chimici derivati dalla cannabis; tra questi vi è cannabidiolo, comunemente indicato con la sigla CBD, che rientra nel novero dei fitocannabinoidi (ossia quelli di origine naturale). A differenza del THC (tetracannabinolo), non sortisce effetti psicotropi o psicoattivi, né provoca dipendenza; per questo, e per via di svariate proprietà benefiche, viene utilizzato in diversi modi, soprattutto per produrre integratori e formulazioni cosmetiche a base di olio di CBD, prodotto sotto forma di soluzione oleosa o compresse.

Come viene prodotto e dove acquistarlo

L’olio di CBD viene prodotto facendo bollire in acqua le piante di canapa; in tal modo viene estratta una sostanza molto densa, contenente sia il cannabidiolo che il THC. Mediante apposite tecniche di trasformazione, viene isolato ed estratto soltanto il primo; l’estratto viene poi diluito in una sostanza oleosa di origine naturale: nella maggior parte dei casi si tratta di olio di semi di canapa, benché spesso vengano impiegati anche olio d’oliva o di cocco. Una tecnica alternativa consiste nell’infiltrazione delle infiorescenze della cannabis in olio di semi di canapa (o in un altro olio tra quelli sopra indicati). Per la diluizione dell’estratto di cannabis viene utilizzato molto spesso anche l’alcool.

L’olio di CBD è un prodotto facilmente reperibile attraverso svariati canali di vendita; può essere acquistato nei negozi fisici specializzati (quali erboristerie, negozi di prodotti cosmetici) oppure online, tramite un e-commerce di settore come Raskal Shop. In commercio è possibile reperire formulazioni contraddistinte da concentrazioni diverse; come detto, sono disponibili sotto forma di olio oppure di compresse; queste ultime possono essere assunte solo per via orale mentre le soluzioni oleose sono adatte anche all’uso topico.

Proprietà benefiche dell’olio di CBD

Svariati studi scientifici hanno dimostrato come l’olio di CBD possieda diverse proprietà benefiche per l’organismo, in grado di agire efficacemente per lenire disturbi e patologie di vario tipo. Di seguito, vediamo quali sono le principali proprietà attribuite a questo derivato della cannabis.

  • Antinfiammatorio. Le molecole di CBD si legano ai recettori CB2 presenti sulle cellule T del sistema immunitario e nel sistema nervoso centrale; secondo alcuni studi, è la stimolazione di tali recettori ad attivare un’azione antinfiammatoria e immunomodulatrice;
  • Analgesico. Il CBD è in grado di agire anche come rilassante o sedativo, riducendo infiammazioni e tensione; in aggiunta, è in grado di alleviare il dolore associato a varie patologie. Gli estratti a base di cannabidiolo sono utili anche a tenere sotto controllo il diabete e contrastare i sintomi dell’asma;
  • Antiossidante. L’olio di CBD può essere utilizzato per trattare alcune patologie dermatologiche come, ad esempio, la psoriasi e l’acne. Più in generale, grazie all’azione antiossidante, il CBD contrasta i radicali liberi, implementando un’azione anti invecchiamento, in quanto rafforza le cellule favorendone la rigenerazione;
  • Ansiolitico. Tra le proprietà benefiche del cannabidiolo vi è anche la capacità di alleviare due delle più gravi forme di ansia, il Disturbo Ossessivo Compulsivo e la Sindrome da Stress Post Traumatico; più in generale, rappresenta un ottimo antipsicotico, efficace contro varie forme di ansia e stress, nonché l’insonnia e la depressione;
  • Antipsicotiche. Secondo alcuni studi, il CBD è in grado di offrire un valido supporto nel trattamento di disturbi quali la schizofrenia ed altri problemi dello stesso tipo, come il disturbo bipolare;
  • Antiemetico. Si tratta della capacità di ridurre la sensazione di nausea e vomito; il CBD, in altre parole, aiuta a ridurre i sintomi di rigetto; rispetto ai comuni farmaci antiemetici, l’olio di CBD ha un sapore più gradole;
  • Anticonvulsivi. Il cannabidiolo viene impiegato per il trattamento di alcune forme di epilessia infantile come la Sindrome di Dravet.

Naturalmente, gli estratti a base di CBD non vanno considerati in alcun caso quali sostituti delle terapie farmacologiche né vanno assunti al posto dei farmaci di prescrizione.