Olivicoltori, interrogazione sulle misure anti siccità del Governo

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Il parlamentare Angelo Antonio D’Agostino presenta un’interrogazione per chiedere conto delle misure a sostegno degli olivicoltori in seguito allo straordinario fenomeno di siccità che sta mettendo in crisi le coltivazioni. Ecco il testo. “Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che: secondo le organizzazioni degli olivicoltori, la prolungata assenza di piogge sta rischiando di compromettere in maniera definitiva la campagna olivicola 2017, prolungando una crisi produttiva che si protrae da tempo e che rischia di essere letale per le aziende del settore; da un incontro organizzato recentemente dall’Unasco, il Consorzio nazionale dei coltivatori e produttori olivicoli, che si è tenuto a Telese Terme con la presenza di produttori e frantoiani campani, è venuta la conferma che la siccità di questo ultimo periodo ha già provocato danni gravissimi; in molte aree del Sud del Paese, Campania e Calabria in particolare, non piove dal mese di ottobre 2016; il Consorzio Unasco ha rilevato che i pozzi e i corsi d’acqua sono a secco e la straordinaria fioritura degli ulivi dei mesi scorsi, che faceva presagire una campagna finalmente copiosa, vede ora gli alberi in grande sofferenza, con foglie ripiegate su se stesse e le olive che cadono prima di maturare; la giunta regionale della Campania, su proposta del presidente De Luca, ha chiesto al Ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali il riconoscimento dello stato di calamità per la siccità che ha colpito il territorio regionale nel periodo dicembre 2016 – giugno 2017; stando ai dati diffusi dagli uffici regionali, i dati pluviometrici registrati dalle diverse stazioni presenti in Campania hanno evidenziato che i millimetri di pioggia caduti dal mese di dicembre 2016, in particolare nelle aree pianeggianti della regione, sono prossimi allo zero; tale criticità perdura e risulta accentuata dalle elevate temperature che si stanno registrando nelle ultime settimane; il consigliere del presidente De Luca per l’agricoltura regionale ha dichiarato che «l’eccezionale protrarsi della siccità sta provocando notevoli danni alla produzione agricola regionale, che hanno superato notevolmente la soglia del 30 per cento, limite previsto dalla normativa vigente per dare corso alla richiesta di declaratoria dello stato di calamità»; gli uffici dell’assessorato regionale all’agricoltura della Campania sono al lavoro per qualificare e quantificare i danni subiti dalle imprese agricole e per delimitare il territorio interessato da questa grave emergenza; a giudizio dell’interrogante, si tratta di una vera e propria calamità che rischia di avere conseguenze non solo sugli ovicoltori, ma su tutte le produzioni agricole della Campania e del Sud –: se il Ministro interrogato intenda accogliere la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità per la siccità che ha colpito la Campania e quali iniziative intenda adottare a sostegno degli ovicoltori e delle aziende agricole colpite dalla siccità”.