Olivo Barbieri protagonista delle Lezioni di creatività contemporanea

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in foto Olivo Barbieri

Prosegue con Olivo Barbieri, il 24 novembre alle 19.30, il ciclo di incontri Lezioni di creatività contemporanea, promosso dalla Direzione generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura, dalla Fondazione De Sanctis e dalla Fondazione Musica per Roma. Dopo l’appuntamento dedicato alla creatività sartoriale di Maurizio Marinella, le Lezioni continuano con uno dei fotografi italiani più autorevoli, la cui ricerca ha influenzato in profondità il linguaggio visivo contemporaneo.

“Non mi ha mai interessato la fotografia ma le immagini. Credo che il mio lavoro inizi laddove finisce la fotografia – racconta Olivo Barbieri – e credo che sia importante che un’immagine contenga più tempo di quanto ne serva per guardarla. La grande sfida futura non sarà lo spazio ma il tempo, il senso che daremo al tempo. Non ho mai pensato che produrre immagini fosse arte del tempo perduto: le fotografie sono strumenti vivi di progettazione, invenzione di futuri possibili”.

Barbieri dialogherà con Angelo Piero Cappello, direttore generale Creatività contemporanea del Mic, condividendo con il pubblico la sua visione sulla luce e sulla fotografia, attraverso il racconto della sua ampia esperienza internazionale.

Nato a Carpi nel 1954, Barbieri avvia dalla fine degli anni Settanta una ricerca sull’illuminazione artificiale nelle città europee e orientali. Dal 1989 viaggia spesso in Oriente, soprattutto in Cina. Inizia a esporre nel 1978 con il progetto Flippers. Nel 1982 partecipa a Viaggio in Italia. Nel 1996 il Museum Folkwang di Essen gli dedica una retrospettiva. Nel 2001 Silvana Editoriale pubblica Virtual Truths. Nel 2013 Aperture, New York, pubblica site specific_03 13. Nel 2015 Hatje Cantz pubblica ERSATZ LIGHTS.
Nel 2015 il Museo Maxxi di Roma presenta la sua prima retrospettiva in Italia, Immagini 1978-2014. Nel 2025 Gallerie d’Italia Torino presenta Spazi altri, retrospettiva dedicata al progetto trentennale in Cina. Due film della serie site specific_ fanno parte della collezione del MoMA di New York. Più di sessanta monografie e cataloghi sono stati dedicati alla sua opera. Le sue opere sono presenti in musei e collezioni pubbliche e private in Europa, Asia e Stati Uniti.

“Dopo il successo della prima edizione – commenta Angelo Piero Cappello, direttore generale Creatività contemporanea del Mic – siamo convinti che la mescolanza di segni e generi espressivi crei una forma di dialogo capace di abbattere ogni barriera. L’obiettivo è costruire uno spazio aperto, in grado di avvicinare le giovani generazioni e pubblici diversi alla complessità della creatività contemporanea”.
Francesco De Sanctis, presidente della Fondazione De Sanctis, aggiunge: “Ciascuno dei protagonisti di questa seconda edizione condividerà la sua visione unica e il suo percorso irripetibile per offrire idee, progetti e strumenti”.
Raffaele Ranucci, amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, sottolinea: “Il nostro impegno è rivolto soprattutto alle giovani generazioni che in Auditorium possono incontrare i loro artisti preferiti, ma anche avvicinarsi ai linguaggi del contemporaneo attraverso le lezioni di creatività”.

La rassegna si chiuderà domenica 30 novembre con la lezione di Vincenzo Castaldo, direttore creativo di Pomellato.

Sue opere nei musei d’Europa, Asia e Stati Uniti 

Dalla fine degli anni ’70 intraprende una ricerca sull’illuminazione artificiale nella città europea e orientale. Dal 1989 viaggia abitualmente in Oriente, soprattutto in Cina. Inizia ad esporre nel 1978 con il progetto Flippers. Nel 1982 partecipa a Viaggio in Italia. Nel 1996 il Museum Folkwang di Essen, gli dedica una retrospettiva. Nel 2001 Silvana Editoriale pubblica Virtual Truths. Nel 2013 Aperture, New York pubblica site specific_03 13. Nel 2015 Hatje Cantz pubblica ERSATZ LIGHTS

Nel 2015 il Museo MAXXI di Roma presenta la sua prima retrospettiva in Italia, Immagini 1978-2014. Nel 2025 Gallerie d’Italia Torino presenta SPAZI ALTRI, una retrospettiva sul progetto trentennale in Cina.

Due film della serie site specific_ fanno parte della collezione del MoMA New York. 

Sull’opera dell’artista sono state pubblicate più di 60 monografie e cataloghi. 

Opere di Barbieri sono presenti in musei e collezioni d’arte pubbliche e private in Europa, Asia e Stati Uniti.