Omaggio a Napoli della Fondazione Zeffirelli: Lucio Dalla e Pino Daniele in chiave sinfonica

29
In foto Pino Daniele in concerto negli anni Settanta

L’affetto di Lucio Dalla per Napoli, è cosa nota. Appassionate le sue interpretazioni di classici come “Anima e core” ed “Era de maggio”, per non dire di “Caruso”, autentica venerazione della canzone napoletana. Stima contraccambiata dalla città partenopea e dai suoi artisti, in primis Pino Daniele, altra leggenda del cantautorato scomparsa troppo presto, che con Dalla duettò più volte. A Lucio Dalla e Pino Daniele rendono omaggio i Solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina, oggi (ore 21) alla Fondazione Zeffirelli, piazza di S. Firenze, a Firenze. A rivivere, in chiave sinfonica, sono capisaldi dai rispettivi repertori come “Quando”, “Napule è”, “Caruso”, “Piazza Grande”. E ancora, dalla scaletta della serata, impossibile non ricordare “Alleria”, “Se tu fossi qui”, “Allora sì”, “Che male c’è”, “A me me piace o blues”, “Tutta ‘nata storia”, “Attenti al lupo”, “L’anno che verrà”, “4 marzo 1943”, “Come è profondo il mare”, “Balla balla ballerino”. Al pianoforte siederà Fernando Ramsés Peña Díaz, a cui si devono anche gli arrangiamenti orchestrali dei brani. Laureato in pianoforte all’Università di Colima e al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, Fernando Ramsés Peña Díaz alterna sapientemente classica, jazz e musica popolare. Una versatilità che lo sta imponendo in contesti diversi. Voce solista Mattia Braghero, anche lui con importanti esperienze nel settore – è stato cover di Ted Neeley (nel ruolo di Jesus) e ha interpretato i ruoli di Peter, Simon, Hannas, Pilate, Judas nella celebre versione italiana di “Jesus Christ Superstar” di Massimo Romeo Piparo – tra cui lo spettacolo-tributo “Ciao Lucio” con EC Studios Company. Si accede con Green Pass. Biglietti 20 euro. È consigliato l’acquisto in prevendita, online sul sito della Fondazione www.fondazionefrancozeffirelli.com. Dalle ore 20 i partecipanti al concerto possono visitare il Museo Zeffirelli della Fondazione, dove sono esposte oltre 300 opere, tra bozzetti di scena, disegni, figurini e costumi inerenti l’attività del regista e scenografo nel campo dell’opera lirica, del teatro di prosa e del cinema.