Omicidio Valencia, italiano ucciso aveva denunciato aggressore per stalking

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Genova, 4 lug. (Adnkronos) – E’ stato arrestato dai carabinieri poco dopo aver varcato il confine italiano, a Ventimiglia, di rientro da Valencia dove poche ore prima il corpo di quello che un tempo era il suo migliore amico era stato ritrovato senza vita in una zona portuale della città spagnola. Si trova in carcere a Imperia da ieri Eder Guidarelli, 32enne di Ferrara fermato dai carabinieri nella città ligure di confine attorno alla mezzanotte tra domenica e lunedì. Nei suoi confronti la polizia spagnola aveva spiccato un mandato di cattura internazionale per la morte di Marcello Cenci, 32 anni, anch’egli ferrarese, ucciso domenica a Valencia e ritrovato con segni di strangolamento a pochi metri dalla casa in cui viveva da quando dall’Italia si era trasferito in Spagna per lavorare come barista in una sala bingo.

I due, conterranei, erano migliori amici fino a poco più di un anno fa. Ma l’aggressione di domenica non era stata la prima. Il movente: la gelosia. Il rapporto tra i due era cambiato lo scorso autunno a causa di una ‘simpatia’ non meglio chiarita tra la vittima e la ragazza dell’aggressore. Prima diverse liti, culminate con alcune aggressioni nei confronti dell’ex amico, che era stato malmenato e costretto a ricorrere alle cure in ospedale.

Il barista italiano aveva così deciso di allontanarsi, trasferendosi in Spagna, forse proprio per mettersi al sicuro. Ma Guidarelli lo aveva trovato anche qui. Un nuovo episodio di violenza, poi la denuncia sporta per stalking da parte di Cenci e un divieto di avvicinamento emesso dal magistrato italiano dopo un ennesimo pestaggio in occasione di un suo rientro in Italia.

Sabato scorso, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Guidarelli ha preso la macchina partendo da Ferrara ancora una volta diretto a Valencia. Ha guidato per più di 1500 chilometri, 13 ore al volante circa. Nel frattempo in serata il corpo senza vita dell’ex amico Cenci è stato trovato riverso a terra in calle Juan Bautista Lloverà, poco distante da casa sua. Aveva appena finito di lavorare alla sala bingo. A dare l’allarme un passante.

I sospetti si sono subito concentrati su Guidarelli che, poche ore dopo, ha fatto ritorno in Italia ed è stato arrestato poco lontano dal confine dai carabinieri di Imperia e Ferrara.Durante il viaggio aveva contattato il suo avvocato. Gli investigatori in queste ore, mentre si attende l’udienza per l’estradizione, stanno lavorando per chiarire i contorni dell’aggressione culminata nella tragedia.