Oncologia, il test del futuro

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Le cinque smart news più cliccate della settimana Un nuovo test di medicina personalizzata, non invasiva e predittiva per anticipare anche di tre-quattro anni la diagnosi dell’insorgenza di un tumore. Si tratta Le cinque smart news più cliccate della settimana Un nuovo test di medicina personalizzata, non invasiva e predittiva per anticipare anche di tre-quattro anni la diagnosi dell’insorgenza di un tumore. Si tratta del Test Iset (Isolation by SizE of Tumor Cells – Isolamento per dimensione delle cellule tumorali), una delle scoperte più innovative degli ultimi anni nel campo della medicina diagnostica, presentato oggi ufficialmente per la prima volta in Italia all’Istituto Sdn di Napoli, nell’ambito del ciclo di incontri “L’informazione al servizio della Salute”, ideato dal direttore scientifico dell’Sdn, Marco Salvatore. A presentarlo a Napoli proprio l’inventrice del Test, Patrizia Paterlini-Bréchot, docente di Biologia cellulare e molecolare della Paris Descartes University, con un intervento dedicato al tema “Interesse clinico e evoluzione del campo delle Cellule Tumorali Circolanti”, introdotta da Achille Iolascon, docente di Genetica Medica alla Federico II.


Un Mobius in natura Dimostrata anche in natura l’effettiva esistenza del nastro di Möbius, particolare figura geometrica che raffigura un nastro che si richiude su se stesso dopo una mezza torsione, tanto da congiungere in modo continuo una faccia con l’altra.Queste stranissime figure sono state individuate nella struttura della luce per la prima volta da parte di una collaborazione internazionale che vede coinvolto l’Istituto Spin del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Napoli. I risultati sono stati appena pubblicati online sulla rivista Science. “Per meglio comprendere tali strutture, bisogna partire dalla natura di onda elettromagnetica della luce”, spiega Lorenzo Marrucci di Spin-Cnr. In opportune condizioni di preparazione del fascio di luce, realizzabili mediante l’utilizzo di una tecnologia innovativa sviluppata proprio nel nostro gruppo di ricerca di Napoli, si può ottenere invece un fascio di luce la cui direzione di polarizzazione varia nello spazio in modo da descrivere un nastro di Möbius, percorrendo un giro attorno all’asse del fascio.


Scienziati sul palco Tre minuti, un palco, un microfono e la voglia di stupire una giuria composta da scienziati ed esperti illustrando la scienza solo con le parole. È FameLab, competizione internazionale per ricercatori con il talento della comunicazione. In Italia l’evento, giunto alla quarta edizione toccherà tutte le principali città. Appuntamento a Napoli in maggio, dove verranno selezionati i 2 migliori concorrenti che faranno parte dei 14 finalisti della Fame Lab Uk.


Giffoni ultraveloce Inaugurata ieri a Giffoni la mostra itinerante dedicata allo sviluppo della rete e dei servizi in banda ultra larga. Quella presso ilComune diGiffoni è la prima tappa del road show di presentazione sullo sviluppo della rete in banda ultra larga e sulle opportunità che da questo investimento derivano sul piano socio-economico ma anche per la divulgazione, la cultura, lo spettacolo ed il tempo libero. La mostra partita da Giffoni farà poi tappa in altri 19 Comuni delle provincie di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno. La Regione Campania insieme a Telecom Italia è impegnata nella realizzazione di opere infrastrutturali per consentire la connettività in banda Ultralarga (con tecnologia ultrabroadband con velocità da 30 fino a 100 Megabit al secondo) in 119 comuni della regione.


Metropoli in digitale Le città Metropolitane del Meridione, Napoli, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Cagliari, Bari e Messina, beneficeranno dei fondi europei 2014-2020 dei Pon metro pari a 750 milioni di euro. Ad annunciarlo è il presidente di Forum PA, Carlo Mochi Sismondi, in occasione del meeting tenutosi nei giorni scorsi a Napoli che ha anticipato la seconda edizione di Smart City Med, in programma alla Mostra d’Oltremare dal 9 all’11 aprile 2015. “Del miliardo di euro previsto dai fondi europei – sottolinea Sismondi – ben 750 milioni sono riservati alle sette Città Metropolitane del meridione