Oncologia pediatrica Napoli modello europeo

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A cura di Cristian Fuschetto

La cura comincia dalla diagnosi e, come in pochi altri settori, lo dimostrano i progressi nel campo delle tecniche radiologiche utilizzate per individuare i tumori. In particolare quelli che colpiscono i pazienti più piccoli. A discutere delle nuove frontiere della ricerca in questo settore sono alcuni tra i più autorevoli studiosi al mondo in occasione del Secondo Congresso nazionale di radiologia oncologica pediatrica in programma oggi presso Gli Antichi Arsenali di Amalfi. L’incontro, dal titolo “Sviluppi futuri dell’imaging oncologico e…non solo”, presieduto da Massimo Zeccolini, primario di radiologia del Pausilipon e da Giovanni Babino, primario della radiologia dell’Azienda Universitaria di Salerno, vede la partecipazione di Carlo Masciocchi, presidente della Società Italiana di Radiologia Medica, Anna Maria Minicucci, direttore generale dell’Aorn Santobono-Pausilipon Annunziata e di Luca Volterrani, presidente della sezione di Oncologia della Società Italiana di Radiologia Medica. Anche per questa seconda edizione del congresso il Santobono-Pausilipon assumerà un ruolo da protagonista tanto da dedicare un’apposita sessione di approfondimento ai risultati che il Reparto di Radiologia dell’Ospedale sta ottenendo con la Tac multislice (128) in ambito addominale. Si tratta di un’innovativa apparecchiatura radiologica che consente di effettuare una ricostruzione interattiva con riduzione della dose di contrasto fino al 70% rispetto alle apparecchiature di vecchia generazione. Oltre a essere poco invasiva, la Tac è molto rapida: per una scansione Total Body occorrono circa 4 secondi, il che non solo è importante dal punto di vista scientifico perché così si abbatte la possibilità di artefatti da movimento ma, soprattutto, lo è dal punto di vista del piccolo paziente, che non è più costretto a ricorrere alla narcosi. “È stata una conquista per la sanità campana vinta grazie alla tenacia della dottoressa Minicucci. Molto importante – spiega inoltre Zeccolini – è anche l’ambiente in cui i bimbi si trovano quando vengono effettuate queste diagnosi. Noi abbiamo monitor incorporati per la visione di filmati in modo da distrarre e tranquillizzare i piccoli pazienti durante l’esecuzione dell’esame. Abbiamo inoltre disegnato un timone al centro dell’apparecchio. L’idea è quella di rendere il più piacevole possibile il soggiorno nel reparto. La scelta del tema marino è in perfetta sintonia con il contesto (l’ospedale si trova in via Posillipo, a ridosso del Golfo di Napoli, ndr) quasi a creare un collegamento ideale tra l’esterno e l’interno”. Nonostante i continui viaggi della speranza, una sanità d’eccellenza non solo è possibile ma esiste in concreto in un ambito particolarmente delicato come quello dell’oncologia pediatrica. Il reparto del Pausilpon è diventato grazie a queste innovazioni sideshow eurropeo, il che significa che ovunque venga presentata una Tac del genere si porta come esempio il repaorto napoletano. “Abbiamo concepito – continua il primario – un approccio complessivo che instaura una narrazione relativa al viaggio che intraprende il bambino salendo su un vascello, diventandone il timoniere e sul quale i protagonisti sono il personale del reparto, rendendosi lui stesso coprotagonista entrando a far parte della ciurma. Tutto ciò avviene attraverso una prima conoscenza dei “compagni di viaggio” attraverso la visione di un filmato e entrando in relazione con gli stessi che adottano un abbigliamento ed un livello comunicativo coerente alla storia”. Oltre a questa best practice, il convegno si articolerà su varie tematiche, tra cui le patologie neoplastiche in età pediatrica del torace e del mediastino, dell’addome, e delle altre tematiche riguardanti l’addome acuto in corso di neoplasie addominali e degli aspetti medico legali nel paziente oncologico pediatrico. Interverrà anche Charlotte de Lange, Senior Consultant in Pediatric radiology all’Oslo University Hospital, che porterà l’esperienza scandinava sul tema della valutazione con Risonanza Magnetica nel linfoma pediatrico, patologia peraltro largamente diffusa in Campania.