OneZone, si impara grazie al design Arte e scienza al Suor Orsola

71
Cosa c’entra l’estetica di Lucrezio, Dante, Galilei e Queneau con i materiali compositi??Da questa domanda nasce oneZone_Imast educational Lab, frutto dell’accordo tra Suor Orsola Benincasa e Imast.
Comunicare e fare scienza: il progetto di ricerca che utilizza la connessione Arte &

Cosa c’entra l’estetica di Lucrezio, Dante, Galilei e Queneau con i materiali compositi??Da questa domanda nasce oneZone_Imast educational Lab, frutto dell’accordo tra Suor Orsola Benincasa e Imast.
Comunicare e fare scienza: il progetto di ricerca che utilizza la connessione Arte & Scienza per fare didattica, con riferimento ai materiali compositi e ai polimeri. oneZone introduce il design come metodologia necessaria a un apprendimento attivo, in cui progettare e realizzare artefatti multimateriali capaci di dare corpo ai saperi sui polimeri e i compositi. Primo laboratorio intergenerazionale basato sulla metodologia della comprensione mediante progettazione (understanding by design). Con oneZone Imast inaugura il proprio settore educativo e sperimenta l’uso della ricerca estetica come spazio altro per generare possibile innovazione in campo industriale e manifatturiero.
Grazie alla condivisione della metodologia ecco due laboratori didattici che hanno coinvolto gli alunni del Liceo Scientifico Tito Lucrezio Caro e del Liceo d’arte dell’Istituto Suor Orsola Benincasa. oneZone quindi traccia di un lavoro in campo educativo che Imast mette in mostra, aprendo uno spazio di riflessione e di ricerca-azione in ambito pedagogico e artistico per intercettare e far crescere una comunità di lavoro e di interesse attorno all’ingegneria dei materiali e alle metodologie del fare scienza. Il progetto ha proposto un design lab come ambiente cognitivo per l’apprendimento delle scienze: la multimedialità, la sinestesia, l’interattività, il 3D, alla base di una progettualità estesa e utilizzati per indagare, comprendere e far conoscere i materiali compositi.
In mostra fino al 13 maggio – La connessione tra arte, scienza e tecnologia e l’approccio transdisciplinare sono stati utilizzati, inoltre, come pratica di orientamento capace di riconoscere una certa unità tra i saperi tecnici e scientifici con quelli sociali, umanistici e artistici.  Attraverso oneZone i saperi e le conoscenze prodotte dalla ricerca di Imast nell’ambito dell’ingegneria dei materiali sono state introdotte in ambito educativo e condivise da una comunità più ampia: design lab come virtual fabrication lab. La metodologia è riferita al fare e comunicare la scienza di cui si sintetizzano i concetti-chiave, le matrici teoriche e gli orientamenti pratici. I risultati di questa prima fase del progetto di ricerca saranno visibili fino al 13 Maggio, presso la sala Villani del Suor Orsola Benincasa.