Opel, 4 mila posti a rischio

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Ruesselsheim, 20 apr. (AdnKronos/Dpa) – I rappresentanti dei lavoratori della casa automobilistica tedesca Opel stimano la perdita oltre 4.000 di posti di lavoro entro il 2020 a causa della ristrutturazione portata avanti dai nuovi proprietari francesi di PSA. PSA, che ha acquistato Opel da General Motors nel 2017, prevede una riduzione della forza lavoro di circa 20.000 unità entro la fine dell’anno e offre fino a 275.000 euro per chi lascia volontariamente o prepensionamenti.

“Siamo sottoposti ad un’enorme pressione – ha sottolineato Schaefer -Klug, capo del consiglio di fabbrica di Opel -. Dopo vorrei sapere chi farà il lavoro quando non ci sarà più nessuno”. Il sindacato IG Metall non ha ancora risposto alla richiesta di un piano di produzione dettagliato per gli stabilimenti tedeschi di Ruesselsheim, Eisenach e Kaiserslautern.

Il ministro del lavoro Hubertus Heil e il ministro degli affari economici Peter Altmaier sono in contatto con i dirigenti del PSA e hanno esortato l’azienda a rispettare gli impegni al momento dell’acquisizione, ha spiegato un portavoce del ministero del Lavoro. E il portavoce del governo Steffen Seibert ha aggiunto che la cancelliera Angela Merkel considera importante per il governo restare in contatto con tutte le parti coinvolte nella ristrutturazione. ”Il governo federale, insieme ai governi statali, sono obbligati a fare tutto ciò che è politicamente possibile, per salvaguardare i posti di lavoro e gli impianti in Germania”.