Open Data, indagine sui portali regionali: la Campania conquista il secondo posto

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Conquista il secondo posto in classifica, tra le regioni italiane, il portale web della Campania. E’ quanto emerso da Open Data, l’indagine targata Unisa. Nel report del 2019 pubblicato da European Data Portal (il Portale europeo dei dati che raccoglie i dati delle informazioni del settore pubblico disponibili sui portali di dati pubblici dei vari paesi europei) è presentata una classifica dei Paesi europei. In questa speciale classifica l’Italia occupa la settima posizione, con un percorso avviato nel 2011, grazie al lancio del portale “dati.gov.it”. Partendo da tali premesse, il gruppo di ricerca su “Open Data e Innovazione Sociale” coordinato dal professor Paolo Diana – docente dell’Università di Salerno e studioso di Open Data e Social Research Methods – ha pubblicato i primi risultati di un’indagine svolta nel mese di luglio di quest’anno, in un’ottica comparativa su tutte le 20 regioni italiane, rispetto, per l’appunto, ai portali digitali dedicati agli Open Data.
Il team di ricerca ha costruito un indice statistico sintetico denominato “User-focused approach index” finalizzato a classificare i portali delle singole regioni in base allo stato di usabilità delle piattaforme da parte di utenti/cittadini. L’indice finale, elaborato con procedure di statistica multivariata, sintetizza una batteria 19 indicatori che ricoprono queste quattro dimensioni: la disponibilità dei dati, la presenza di tools per aiutare la navigazione dell’utente, la presenza di pagine di contenuto informativo e la tipologia dei formati scaricabili. Per rendere più leggibile il dato di sintesi, l’indice è stato normalizzato su una scala di punteggio che va da 0 (min) a 10 (max). È emerso, dunque, che Lazio, Campania, Lombardia e Liguria sono le regioni che possiedono le piattaforme maggiormente user-friendly, superando il valore della sufficienza (vedi grafico). Notevole, quindi, il risultato raggiunto dalla Regione Campania (voto 7), secondo solo a quello fatto registrare dal Lazio.(voto 7.7). Al contrario, regioni come Sicilia, Basilicata e Abruzzo con un punteggio non superiore a 4, occupano gli ultimi posti dello speciale ranking.