Ophelia, prima vittima in Irlanda

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Santiago de Compostela, 16 ott. (AdnKronos) – Ophelia fa paura. In Irlanda viene segnalata la prima vittima. Almeno 31 persone sono morte nelle ultime ore in Spagna e Portogallo nell’ondata di incendi, alimentati dalle alte temperature e dai forti venti causati dal passaggio dell’uragano. Il numero dei decessi potrebbe salire, poiché ci sono aree colpite che le autorità non sono ancora state in grado di raggiungere.

Irlanda – Una donna è morta nella località di Aglish, nel West Waterford. Come riferisce l’emittente RTE, un albero è crollato sull’auto della vittima, deceduta sul colpo.

Portogallo – Il numero maggiore di vittime, salito a 27, è in Portogallo. Ad essere maggiormente colpiti sono il nord e il centro del Paese, secondo quanto ha comunicato la Protezione Civile. Le autorità hanno fatto appello a tutti i cittadini di tentare di combattere le fiamme dal momento che i vigili del fuoco non possono essere schierati in tutte le aree. Tra i distretti più colpiti quelli di Coimbra e Castela Branco e Viseu, nel nord. Nel mese di giugno, almeno 63 persone erano morte in un violento incendio che aveva devastato le foreste attorno a Pedrogao Grande, 160 km a nord di Lisbona.

La protezione civile non sa quando sarà in grado di controllare la situazione e ha parlato di 65 focolai attivi, di cui 32 particolarmente intensi.

Galizia – Situazione critica anche nella regione della Galizia, nel nord della Spagna, dove le vittime sono almeno 4. Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha espresso le sue condoglianze su Twitter e ha ringraziato “tutti coloro che lavorano per spegnere le fiamme e aiutare la popolazione”. “Mi sto recando in Galizia”, ha scritto sul social network. Secondo quanto reso noto dai media spagnoli, due donne sono morte ieri in un furgone mentre cercavano di sfuggire alle fiamme nel comune di Nigrán (Pontevedra). Una terza persona, un uomo di 67 anni, è invece deceduto a Carballeda de Ourense (Ourense) mentre cercava di spegnere le fiamme che avevano circondato la sua casa.

Complessivamente, durante il fine settimana, circa 200 incendi si sono sviluppati in Galizia, di cui 132 solo domenica. Attualmente sono 15 gli incendi che costituiscono un pericolo per la popolazione.

“Tutte le indagini” indicano che gli incendi in Galizia sono stati “provocati”. Lo ha detto il delegato del governo spagnolo in Galizia, Santiago Villanueva, confermando che ci sono diverse persone “indagate” per i roghi che durante il fine settimana – ha comunicato ancora Villanueva – sono stati ben 200 nella regione, di cui 60 divampati ieri pomeriggio. “Gli incendi sono iniziati durante la settimana e si stanno intensificando ora perché la gente che li appicca conosce le condizioni favorevoli cioè il forte vento, le alte temperature e la siccità che in generale sta colpendo in Spagna, sottolinea il capo del governo regionale della Galizia, Alberto Nunez Feijoo.