Optima, smartworking immediato per la ‘Google del Meridione’

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Roma, 21 apr. (Labitalia) – “Già dalle prime fasi della diffusione del coronavirus, Optima si è mossa in anticipo per fronteggiare l’emergenza, sia organizzandosi, attraverso il suo servizio it, per dare la possibilità a tutti di lavorare da casa con gli strumenti giusti, sia disponendo tempestivamente i primi gruppi di lavoro in modalità smartworking”. Così, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia Francesco Caliendo, amministratore delegato di Optima Italia. E’ un’azienda smart-utility, fondata da due giovani ragazzi di Napoli nel ’99, attiva nel mercato energia e tlc, unica in Europa a offrire tutti i servizi integrati (fisso, mobile, fibra, luce, gas) in una sola bolletta, ad un prezzo ritagliato sui consumi reali del cliente. L’età media dei dipendenti è di 29 anni, è anche definita la ‘google del meridione’ per sistemi innovativi di lavoro e attenzione al benessere dei dipendenti (per i quali sono a disposizione sale relax, bar, sauna, sala giochi e organizzati aperitivi e feste).

“Al momento del lockdown – racconta Caliendo – tutti sono stati nelle condizioni di lavorare da casa. Ad oggi, il 98% dei dipendenti lavora in smart-working, rimane in sede solo la reception, per rispondere alle necessità dei clienti e per ricevere la posta. Lavorando quasi tutti con pc portatili, è stato semplice organizzarsi. Per gli altri – spiega – l’azienda ha messo a disposizione computer e postazioni, nonché modem, chiavette e connessioni. Il servizio Internet è parte della stessa offerta Optima. Possiamo quindi affermare – sottolinea – che questa emergenza, fortunatamente, non ha avuto impatti sulla qualità del nostro lavoro, ha fatto anzi emergere la capacità di Optima di adattarsi con efficacia alle necessità, anche improvvise”.