Ora favoriti i grillini ma Napoli è volubile

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Conoscendo sul piano elettorale la volubilità dei napoletani si possono immaginare vari scenari in ordine alle elezioni amministrative dell’anno prossimo. Ricordiamo, a proposito di volubilità, i plebisciti di Lauro, le affermazioni di Valenzi e dello stesso De Magistris che alle ultime comunali vinse perché ai napoletani piacque la figura del “Sindaco giudice”, che avrebbe messo in galera tutti quelli che al Comune mangiavano o stramangiavano. Il Vomero e tutti i quartieri della borghesia furono per De Magistris, visto come il Sindaco sceriffo che avrebbe sistemato le cose; ma a quattro anni di distanza la delusione verso De Magistris è montante, anche se non può darsi per certa una sconfitta. La vera novità per Napoli saranno i 5 Stelle che, proponendosi come fase nuova nella città, potrebbero essere destinati ad un pieno successo, purchè individuino un candidato Sindaco appetibile e allo stesso tempo immettano nelle liste personaggi altrettanto significativi. Quindi, la ventilata candidatura di Bassolino non è a questo punto certezza di un successo: tutto al più potremo ipotizzare che o lui o De Magistris siano i più possibili candidati per il ballottaggio con il Sindaco proposto dai 5 Stelle. Ad esso difficilmente accederà il candidato del centro destra, che dovrebbe essere la salernitana Mara Carfagna, che, in verità, non dimostra di entusiasmarsi all’idea o colui che già sfidò De Magistris cinque anni fa e cioè Lettieri. L’esame della situazione finora condotto prescinde dal fenomeno dell’astensionismo, che ormai è diventato una caratteristica dell’elettorato, per cui Napoli non sfuggirà al fenomeno; tutti ricordiamo il 51% dei votanti alle ultime regionali. Insomma, una forte stanchezza verso il voto è la caratteristica che prevale e in questa condizione la previsione di una vittoria di un partito emergente è demagogico come i 5 Stelle è una ipotesi molto probabile, mentre l’indifferenza dell’elettorato di tradizione politica gioca a favore di una ampia astensione, di cui si è testè detto. In questo quadro, quindi, non so se a Bassolino convenga candidarsi e se lo farà significa che è ridotto all’ultima spiaggia. In contemporanea l’uscente De Magistris, che dovrà creare una lista verde e ecologica vede, come detto, ridotte le sue certezze, per cui abbiamo ipotizzato il ballottaggio tra il candidato dei 5 Stelle e uno tra Bassolino e De Magistris. Naturalmente, per vincere si useranno tutti gli argomenti che possono entusiasmare una popolazione come quella napoletana certamente non ricca e benestante nella sua maggioranza. Per cui, ad esempio, parlare di garantire un reddito minimo ai cittadini più poveri diventerà un cavallo di battaglia, mentre chi illustrerà programmi e realizzazioni per la città avrà molto meno successo. Insomma, si apre una fase preparatoria in cui tutto è in discussione e la nostra indicazione per una vittoria dei 5 Stelle è oggi solo basata sulla situazione di questo momento, che nei mesi che ci dividono dalle elezioni potrà anche cambiare, specie per la mutabilità in questi anni dell’elettorato, che non avendo più certezze ideologiche di riferimento, vota sulla base dell’ultima trovata del candidato Sindaco che né azzecca la migliore.