Orologi Citizen: l’accessorio simbolo degli imprenditori italiani

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Quando parliamo di orologi di una certa importanza non si può non pensare a quelli Citizen. Si tratta di prodotti di un certo livello prodotti da una delle aziende più prestigiose del settore. Fondata nei primi del ‘900 in Giappone, questa casa non solo si è imposta sul mercato, ma ha anche brevettato una tecnologia innovativa che permette ai suoi orologi di funzionare perfettamente in qualsiasi parte del mondo. Stiamo parlando della funzione Eco-Drive, l’ultima trovata in casa Citizen riservata per gli ultimi modelli di orologi Citizen.

La storia

La “Shokosha Watch Research Institute” nasce nel 1918 a Tokyo ad opera di un gioielliere giapponese chiamato Kamekichi Yamazaki. Nel 1924 produce il primo orologio da taschino definito dal sindaco di Tokyo come Citizen, in italiano cittadino. Ed è allora che la grande azienda assume il nome che tutti oggi conosciamo: “Citizen Watch Co. Ltd.”
Il primo orologio da polso arriva nel 1931 e riscuote un enorme successo tanto che in seguito vengono prodotti una serie di prodotti che si contraddistinguono per resistenza e innovazione. Tra i più importanti ricordiamo il “Parashock“: un modello ultra-resistente. In occasione della sua uscita sul mercato, venne organizzato un evento ad hoc per mostrare la sua resistenza agli urti, l’orologio venne lanciato da un elicottero in volo sotto gli occhi del pubblico.

Il primo orologio subacqueo

Citizen ha anche il grande merito di aver introdotto il primo modello di orologio subacque al mondo, ossia il Parawater. Per l’uscita di questo modello l’azienda organizzò una sorta di flash-mob d’altri tempi: dal ponte di una nave nell’Oceano Pacifico vennero lanciati nello stesso momento 130 orologi attaccati ad altrettante boe, poi trainate fino a riva; una volta arrivati a destinazione gli orologi vennero controllati: erano in ottime condizioni e perfettamente funzionanti!

Un record incredibile

Nel 1965 giunge il primo Record Mondiale ottenuto da Citizen. Esce dalle officine di Tokyo quello che all’epoca fu l’orologio con datario più piatto del mondo, dello spessore complessivo di mm. 4,48. Con un intuito eccezionale, il marchio si concentrò allora sull’elettronica e sulla produzione di avveniristici segnatempo da polso, ponendo Citizen in netto vantaggio rispetto a tutti gli altri competitor, non solo nazionali, ma anche internazionali, nella realizzazione dei nuovi gioielli di tecnologia. Iniziano parallelamente gli studi sull’energia solare, che porteranno già nel 1976 alla realizzazione del prototipo del primo orologio alimentato da energica pulita.

Il brevetto Eco Drive

Puntando tutto sulle nuove tecnologie, Citizen ha introdotto il brevetto Eco-Drive, una nuova tecnologia che consente ad un orologio di funzionare ovunque nel mondo. L’Eco-Drive non ha una normale batteria, ma funziona grazie ad una serie di celle solari che permettono all’orologio di ricaricarsi con la luce naturale. Questi orologi non hanno bisogno di batterie possono durare all’infinito.
Un marchio, dunque, perfetto per gli uomini d’affari e non solo. Naturalmente, con il tempo questa funzione viene migliorata ed integrata ad altri sistemi. Per esempio, nel 1998 nasce Eco-Drive Duo che si alimenta sia grazie all’energia solare che a quella cinetica data dal movimento del polso. Insomma come dall’inizio della sua storia anche gli ultimi modelli di orologi Citizen sono caratterizzati da una tecnologia di altissimo livello è apprezzata in tutto il mondo.