Ospedale Betania, innovativo intervento di protesi al polso

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In foto la dottoressa Astrid D'Arienzo e Gennaro C.

Un innovativo intervento di protesi al polso ha consentito a Gennaro C. di 42 anni, affetto da Sindrome di Down, di recuperarne la funzionalità. L’uomo da circa due anni soffriva di forti dolori al polso, con importante limitazione funzionale per effetto di una grave artrosi radio-carpica secondaria ad osteonecrosi del semilunare, un piccolo osso che si trova nel carpo. L’intervento è stato eseguito dalla dottoressa Astrid D’Arienzo, Ortopedico e Chirurgo della Mano presso l’Unità Operativa Semplice di Ortopedia diretta dal dottor Giacomo Negri. L’operazione chirurgica è stata eseguita in anestesia loco-regionale; il semilunare è stato totalmente asportato insieme a parte dello scafoide, della testa del capitato e della stiloide radiale e sostituito con una protesi in pirocarbonio di ultima generazione; il paziente è stato dimesso dopo 24 ore. Questo intervento non è ancora molto diffuso in Campania, in Italia ne sono stati eseguiti non più di una trentina. Il giovane e la sua famiglia sono stati aiutati attraverso il progetto de “L’Ospedale solidale” che si è fatto carico dei costi dell’unico intervento che avrebbe potuto restituire al polso del paziente la totale funzionalità articolare oltre che ad eliminare il dolore. Gennaro, infatti, si era già rivolto ad altre strutture dove gli era stato proposto l’intervento di asportazione della prima filiera del carpo, molto più demolitivo e menomante. L’UOC di Ortopedia dell’Ospedale Betania, soltanto nell’anno 2017, ha effettuato oltre 1.500 ricoveri di cui 1137 interventi. Il punto di forza dell’equipe ortopedica, composta dai dottori Negri, D’Arienzo, Accardo, Florio e Tancredi, è l’alta specializzazione nella chirurgia protesica ed artroscopica della spalla e degli arti: gomito, polso, mano, anca, ginocchio, caviglia e piede.

In foto la radiografia post intervento
In foto la protesi utilizzata per l’operazione