Ospedale Betania, sì al nuovo contratto del settore privato

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Poco dopo la firma dell’accordo a livello nazionale, l’Ospedale Evangelico Betania di Napoli ha adottato il nuovo contratto collettivo nazionale della sanità privata e classificata religiosa ratificato da Aris e Aiop, fa sapere una nota. “Come Ospedale Evangelico Betania esprimiamo la nostra piena soddisfazione perché si chiude finalmente in modo positivo una vertenza che andava avanti da tempo e che riguarda i diritti ed i riconoscimenti economici di una parte fondamentale dei nostri collaboratori. Del resto il nostro ospedale aveva già espresso, prima della ratifica, la disponibilità ad applicare il contratto a cominciare dalla parte economica” afferma il direttore generale, Luciano Cirica. “Questo accordo, oggi, può consolidare la collaborazione tra l’ospedale, le rappresentanze sindacali ed i dipendenti e consentire di aprire una fase nuova in vista delle sfide comuni che abbiamo davanti a cui l’emergenza sanitaria ha impresso un’accelerazione notevole. Ci auguriamo ora che la Regione Campania – dopo questa ratifica – mantenga, come hanno già fatto altre Regioni, l’impegno a contribuire agli oneri contrattuali previsti, dando così maggiore tranquillità finanziaria a strutture come le nostre, no profit e a forte valenza sociale” aggiunge il manager. L’Ospedale Evangelico Betania, nato nel 1968, per opera delle chiese evangeliche napoletane, è “un’azienda no profit” con 158 posti letto e con un organico complessivo di circa 450 dipendenti composto per il 71% da donne e per il restante 29% da uomini. Assicura ogni anno, si sottolinea nella nota, circa 16mila ricoveri (ordinari e DS/DH), circa 50mila prestazioni di Pronto Soccorso e oltre 2000 parti. “Siamo sempre stati vicini al personale, che rappresenta la nostra forza, anche nei momenti di difficoltà, come nei mesi dell’emergenza sanitaria quando abbiamo avuto una forte criticità economica a causa del blocco dell’attività ordinaria. Eravamo pronti ad anticipare in busta paga a tutti i dipendenti gli emolumenti previsti nel nuovo contratto se la ratifica si fosse ulteriormente prolungata così come avevamo già apposto in bilancio di previsione la somma prevista per il rinnovo. Siamo un ospedale solidale e la prima solidarietà non può che essere verso i nostri dipendenti” afferma Cordelia Vitiello, presidente della Fondazione Evangelica Betania che rappresenta le Chiese fondatrici dell’ospedale.