Ospedale del mare, E.Russo: De Luca indifferente sulla Tac

63

Il presidente della Regione, nonché commissario ad acta alla Sanità, Vincenzo De Luca continua a mostrare insofferenza ed irritazione dinanzi alle contestazioni messe in campo dalle opposizioni, il più delle volte pacate e riflessive, che hanno come unico intento quello di raccogliere il grido di allarme di operatori o, nel caso di specie, di medici ridotti allo stremo da disfunzioni e ritardi oramai cronici. Ad ogni dibattito consiliare e pubblico De Luca non manca di accusare di sciacallaggio chiunque evidenzi lacune e sbavature nell’amministrazione della macchina regionale e rispetto alla sua discutibile gestione dei tanti temi e delle problematiche che attanagliano la Campania. Speriamo che ciò non accada anche oggi per lo stop alle Tac e alle risonanze magnetiche presso l’Ospedale del Mare, un oggetto misterioso della gestione De Luca, che dopo i tanti sforzi del commissario Verodoliva e l’accelerazione impressa dall’amministrazione Caldoro, ora rischia di naufragare miseramente, dato che è tenuto in piedi soltanto dai proclami e dalle inaugurazioni, che qualche quotidiano ha già definito ‘a rate’, susseguitesi in questi ultimi due anni”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Ermanno Russo, vicepresidente del Consiglio regionale e componente della Commissione Sanità della Campania.

“De Luca ha spinto affinché gli fossero attribuiti i poteri straordinari di commissario ed ha sempre affermato in aula di voler tenere per sé la delega alla sanità qualora il governo decidesse di far uscire la Campania dal commissariamento, non ha ragione dunque di mostrarsi infastidito se poi qualcuno gli chiede il conto di due anni di gestione assolutamente anonima nella sanità regionale, con un ASL Napoli 1 assente su tutti i temi e dalla governance evanescente, che proprio nell’Ospedale del Mare avrebbe potuto trovare il suo primo banco di prova, offrendo la dimostrazione di un’efficienza di cui, per contro, sinora non si è avvertita neanche l’ombra”, prosegue Russo. “Non si tratta di sciacallaggio dunque ma di realismo. Il sistema dell’assistenza sanitaria si regge a Napoli e nella sua provincia sostanzialmente su Cardarelli e Loreto Mare, grazie, specie nel primo caso, ad un management di livello e performante, che tuttavia non esiterà a mostrare i suoi limiti se l’Ospedale del Mare dovesse continuare a rivelarsi una chimera”, rincara il vicepresidente del Consiglio regionale.

“E’ probabile che anche in questo caso il presidente De Luca vorrà raccontarla a modo suo, utilizzando quella capacità di storytelling che lo tiene ancora, ma chissà per quanto, al riparo dalle critiche e dagli attacchi di una parte di società che ha creduto in un primo momento all’uomo forte, allo sceriffo, ma che ora inizia a prendere le distanze. Presto le fake stories del Governatore non reggeranno più dinanzi all’impatto di due anni in cui nulla si è programmato e in cui la gestione della macchina regionale è stata condotta con improvvisazione e navigando a vista. Sarà allora che lo storytelling non basterà più e i cittadini campani capiranno che all’origine dei loro problemi quotidiani v’è un deficit strutturale dell’amministrazione regionale che ha programmato più inaugurazioni e tagli di nastro che opere e servizi”, conclude Ermanno Russo.