Ospedale di Nola, taglio del nastro per i nuovi reparti: investimento regionale da 15 milioni di euro

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L’ospedale di Nola “è una realtà atrategica nell’organizzazione del piano ospedaliero regionale. Presto questa struttura avrà una nuova ala, per cui investiamo 15 milioni di euro, ma nel frattempo apriamo e riqualifichiamo i reparti”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, inaugurando oggi a Nola (Napoli) i nuovi reparti di ortopedia, da 16 posti letto, e nido. L’area nolana ha un bacino di utenza di oltre 500mila persone e questo ha spinto la Regione a investire per rendere il presidio ospedaliero del territorio “all’altezza di una sanità moderna, efficiente e vicina alle esigenze dei cittadini”. Il progetto di ampliamento dell’ospedale, per cui De Luca ha annunciato che e’ gia’ disponibile un finanziamento di 15 milioni di euro, prevede la realizzazione del servizio psichiatrico di diagnosi e cura con 18 posti letto, l’ampliamento dell’area medica al secondo piano con 16 degenze di neurologia, gastroenterologia e nefrologia e attivazione della Stroke unit (ictus) con 6 posti letto, l’ampliamento degenze di ostetricia e ginecologia fino a 19 posti letto, la ristrutturazione e messa in sicurezza della farmacia ospedaliera e della sala mortuaria, i lavori di adeguamento della quarta camera operatoria al terzo piano, la realizzazione di un nuovo servizio di endoscopia digestiva, l’adeguamento e l’ampliamento della dialisi e la realizzazione della risonanza magnetica nell’area est dell’ospedale. “Il rapporto tra posti letto ospedalieri e popolazione e’ equilibrato in questa provincia – assicura De Luca – ma non dobbiamo fissarci con gli ospedali. Bisogna, piuttosto, ragionare sulla medicina territoriale, realizzando una rete di poliambulatori affinche’ non si scarichi tutto su ospedali e pronto soccorso”. La Regione deve ora concentrarsi sui Lea. “Siamo usciti dal piano di rientro dopo 10 anni – osserva il governatore – e ci attestiamo a meta’ della griglia dei Livelli Essenziali di Assistenza. Ma dobbiamo colmare alcuni ritardi, ad esempio sugli screening oncologici”. De Luca annuncia poi “la stabilizzazione dei precari entro l’anno. Siamo stati obbligati – ricorda – a rinunciare negli anni scorsi a 13500 dipendenti in meno ma, al contempo, ci obbligavano a fare straordinari che ci costavano 40 milioni l’anno. Ora abbiamo approvato il piano del personale e possiamo andare avanti con gli scorrimenti delle graduatorie”.