Consip ha pubblicato il nuovo bando del Sistema dinamico di acquisto della Pa (Sdapa) dedicato alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per i prossimi quattro anni le amministrazioni potranno affidare, attraverso uno strumento di acquisto unico, servizi di prevenzione, formazione, sorveglianza sanitaria e welfare, per un valore complessivo di appalti pubblicabili fino a 1 miliardo di euro. Il nuovo Sdapa, spiega Consip in una nota, nasce per rispondere alle esigenze delle amministrazioni, chiamate a gestire attività sempre più articolate in materia di sicurezza sul lavoro, sorveglianza sanitaria e organizzazione del lavoro.
Lo strumento consente di accedere a un’offerta ampia e flessibile di servizi, semplificando le procedure di acquisto e favorendo una gestione integrata degli interventi. “Con questa iniziativa – dichiara l’amministratore delegato e direttore generale di Consip, Marco Reggiani – mettiamo a disposizione delle amministrazioni uno strumento per la gestione integrata della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione della cultura della prevenzione e di sostenere il benessere dei lavoratori”.
Il bando resterà aperto per 48 mesi e consentirà alle amministrazioni di acquisire, tramite appalti specifici, i servizi più adatti alle proprie esigenze. L’offerta è articolata in quattro categorie merceologiche: servizi tecnici, tra cui valutazione dei rischi e supporto alle attività di prevenzione e protezione; servizi formativi, che includono piani e corsi di aggiornamento e addestramento; sorveglianza sanitaria, inclusi medico competente, visite mediche ed esami specialistici; servizi di welfare, come programmi di promozione della salute, screening, sportelli d’ascolto e iniziative di welfare organizzativo. Con la pubblicazione del bando prende avvio la fase di ammissione degli operatori economici, che resterà aperta per tutta la durata dell’iniziativa. A partire dalla pubblicazione dei kit di appalto, a cura di Consip e prevista nel mese di settembre, le amministrazioni potranno avviare i propri appalti specifici e procedere autonomamente all’affidamento dei servizi, beneficiando di elevati livelli di concorrenza, trasparenza e semplificazione operativa.





































