Pa: ok contratto scuola, a 1,2 mln dipendenti a maggio aumenti e arretrati

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Roma, 19 apr. (Labitalia) – Oggi è stato firmato all’Aran in via definitiva il nuovo ccnl del comparto dell’Istruzione e della Ricerca relativo al triennio 2016-2018. Dopo il via libera di due giorni fa da parte della Corte dei Conti l’atteso passaggio tecnico si è compiuto e da domani il contratto entrerà in vigore. Dunque si prevede che l’erogazione in busta paga degli arretrati e degli aumenti contrattuali di 85 euro medi mensili arriveranno a maggio per per 1,2 milioni di dipendenti pubblici. La maggior parte di essi, circa un milione, sono impiegati nella scuola, gli altri, circa 200 mila, sono impiegati di enti di ricerca, università, accademie e conservatori.

A firmare per conto dell’Amministrazione pubblica il presidente dell’Aran Sergio Gasparrini, in rappresentanza dei lavoratori le confederazioni sindacali Cgil Cisl Uil con le rispettive categorie di settore. L’ipotesi di contratto era stata firmata il 9 febbraio.

È il secondo ccnl del pubblico impiego che è stato certificato dalla Corte dei Conti dopo quello degli statali. In attesa degli aumenti sono ancora i dipendenti della sanità e degli enti locali. Intanto entro oggi, sempre all’Aran, si concluderanno le votazioni per eleggere le Rsu, le Rappresentanze sindacali unitarie, che stabiliranno la reale rappresentantività delle sigle sindacali nei diversi comparti per il prossimo triennio contrattuale.